Livorno – Un altro podio legato porta il nome di Alessio Mannucci, discobolo nato il 7 luglio 1998 a Livorno e cresciuto a Collesalvetti, formatosi sportivamente nell’Atletica Livorno.

Oggi tesserato per il Centro Sportivo dell’Aeronautica Militare, la storia sportiva di Mannucci ben esemplifica la ricchezza del vivaio livornese e in particolare del lancio del disco. Ai Giochi del Mediterraneo di Taranto, al termine di una gara decisa all’ultimo tentativo, si è aggiudicato la medaglia di bronzo. Il lancio da 63,89 metri gli ha permesso di salire sul terzo gradino del podio e di aggiungere un’altra importante medaglia al proprio palmarès.

Mannucci si è avvicinato all’atletica leggera dopo una prima esperienza nel karate. È stato lo storico tecnico dei lanci Renato Carnevali a seguirne i primi passi e ad accompagnarlo verso la specializzazione nel disco. Nel 2017 sono arrivati i primi titoli nazionali a livello giovanile, segnando l’inizio di una carriera in costante crescita. Successivamente Mannucci è passato sotto la guida tecnica di Federico Apolloni, proseguendo il proprio percorso di allenamento a Castelporziano. È quindi approdato al gruppo sportivo dell’Aeronautica Militare, una tappa significativa nella carriera di un atleta che ha mantenuto però un forte legame con le proprie radici sportive livornesi.

Nel corso degli anni il discobolo ha costruito un palmarès di assoluto rilievo a livello nazionale. Sono quattro i titoli italiani assoluti conquistati: nel 2022, nel 2024, quando si è imposto sia nella rassegna estiva sia in quella invernale, e nel luglio 2026, quando a Rieti si è confermato campione italiano con un lancio di 61 metri.

Anche sul piano internazionale Mannucci ha progressivamente consolidato la propria presenza ai vertici della specialità. Ha partecipato ai campionati Europei di Roma 2024 e alla successiva edizione del 2026, confrontandosi con i migliori discoboli del continente. Il 2025 aveva inoltre regalato all’atleta una prestazione di particolare rilievo: a Ramona, Stati Uniti, Mannucci ha portato il proprio record personale a 65,60 metri, misura che lo colloca al quarto posto nelle liste italiane di sempre del lancio del disco. Il bronzo conquistato a Taranto rappresenta dunque un nuovo tassello di una carriera in piena maturazione. Ma è anche una medaglia che porta alla luce una storia sportiva legata al territorio: quella di un atleta cresciuto nelle strutture e nell’ambiente dell’atletica livornese, capace di trasformare il talento iniziale in risultati di livello nazionale e internazionale.

Sezione: Generico / Data: Mar 08 settembre 2026 alle 11:16
Autore: Marco Ceccarini
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