Livorno - Il Livorno fa il suo dovere e nell'anticipo di sabato pomeriggio sfata il tabù del "Masini" di Santa Croce e si impone in trasferta contro il Ponsacco. Gli amaranto, seguiti da oltre 600 tifosi, hanno vinto una partita tutt'altro che scontata, soprattutto quando, in avvio di gara, una disattenzione di Biagini ha permesso a Panattoni di portare in vantaggio i Mobilieri al primo vero tentativo nonostante la partita, fino a quel momento, fosse saldamente nelle mani della nostra Unione. La squadra di Favarin ha avuto il merito di non scomporsi e ha continuato a imporre il suo gioco. E ha avuto ragione perché prima una zampata di Cesarini e poi il primo sigillo, all'esordio, di Sacha Cori hanno ribaltato il risultato. Nella ripresa, guidati dall'esperienza di un capitan Luci a tratti sontuoso, il Livorno non ha speculato sul vantaggio minimo e nel finale, con uno scaltro tocco sotto porta di Bellini, davvero un motorino perpetuo il numero 20 amaranto, ha messo in ghiaccio una vittoria più che meritata.
Premesso che è davvero troppo presto per fare bilanci la prima impressione è che questa squadra sia un gruppo unito e ben amalgamato con giovani di qualità, Nardi su tutti, e vecchie "volpi" capaci di leggere i vari momenti della partita. Soprattutto, rispetto alle prime versioni del Livorno della passata stagione, quel che salta all'occhio è la capacità del Livorno di concretizzare le occasioni create e...regalate. La seconda e la terza rete portano la complicità della retroguardia ponsacchina, tutt'altro che irresistibile, ma Cori e Bellini sono stati bravi a crederci e farsi trovare pronti per il tocco vincente. Una qualità fondamentale per vincere anche una partita "sporca" come quella di sabato scorso.
Ma c'è da migliorare. Il gol del vantaggio del Ponsacco era decisamente evitabile, così come almeno due o tre contropiedi subiti che ptevano avere conseguenze nefaste. Anche in Coppa Italia contro il Seravezza e nella prima di campionato a Poggibonsi la fase difensiva ha concesso molto più del lecito. E dato che non sempre si riuscirà a segnare tre o quattro gol i meccanismi della retroguardia vanno registrati quanto prima. Anche perché, come si è visto molto bene nello scontro diretto contro il Grosseto, se il livello dell'avversario si alza il rischio di prendere delle imbarcate è alto. Ma siamo solo all'alba della stagione e c'è tutto il tempo per lavorarci su.
La classifica, intanto, sorride: sette punti in classifica, frutto di due vittorie e un pari (che vale oro per come è maturato) otto gol segnati e uno solo subito. Gli amaranto sono nel gruppo di testa e adesso al "Picchi" possono sfruttare il turno interno contro il Sansepolcro per provare a forzare l'andatura. La partenza è buona e il popolo amaranto piano piano, nonostante qualche legittimo dubbio iniziale, sta cominciando ad apprezzare un gruppo che sembra avere tutte le qualità per farsi amare.
Autore: Luca Aprea / Twitter: @cafeponci
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