Livorno – Come oggi, nel 1915, veniva fondata l’Unione Sportiva Livorno. Quel giorno era un mercoledì. Il nuovo sodalizio nasceva dalla fusione della Virtus Juventusque con la Società per l’Esercizio Sportivo, meglio nota con l’acronimo di Spes.
Secondo l’aneddotica, l’accordo di massima, voluto dai dirigenti di entrambi club per iniziativa in particolare dell’avvocato Giorgio Campi, sarebbe stato sottoscritto domenica 14 febbraio, ma fu ufficializzato solo il 17 in quanto si sarebbe temuto il malcontento delle due tifoserie, divise da un discreto antagonismo. Oltre a questa ipotesi, tuttavia, sono da tenere in massima considerazione anche altri aspetti. In primis, che le avversità alla fusione nascevano non solo sul piano sportivo ma anche e soprattutto sul piano societario e in relazione all’organigramma che avrebbe dovuto guidare il nuovo soggetto, che intendeva rappresentare l’intera città. In altre parole occorreva stabilire con chiarezza l’apporto che le vecchie dirigenze avrebbero potuto o dovuto dare alla nuova compagine. Inoltre il 14 febbraio era domenica. Ammesso che di domenica si sia svolta una riunione tra i soci dei club, rimane il fatto che è praticamente impossibile, tanto più all’epoca, che di domenica si sia potuta tenere una riunione dagli effetti formalmente validi, ancorché comunicati tre giorni dopo. E’ assai più probabile che l’articolato percorso che condusse alla fusione, che richiese ben più di un paio di incontri, abbia trovato l’effettivo e giuridicamente valido sblocco il 17 febbraio, magari anche all’esito di un incontro ufficioso svolto la domenica precedente. In ogni caso, al netto della ricostruzione storica, rimane suggestiva l’idea che l’Unione Sportiva, simbolo calcistico della città di Livorno, sia stata concepita il giorno di San Valentino, festa degli innamorati, anche se pare innegabile che la vera data di nascita sia quella del 17 febbraio 1915.
Il giorno successivo, 18 febbraio, su La Gazzetta Livornese, apparve il resoconto della fusione. Nell’articolo, testualmente, si legge: “Ieri sera, in una lunga e laboriosa adunanza dei consigli direttivi riuniti della Spes e della Virtus Juventusque, dopo aver preso atto del concorde volere dei soci delle due società rappresentate, si proclamava ufficialmente la fusione delle due maggiori società sportive livornesi. E Livorno, possiederà ora finalmente, una società sportiva forte e potente, degna di rappresentarla nelle maggiori competizioni italiane; e la popolazione dovrà plaudire entusiasticamente all’unione delle forze sportive livornesi, unione che condurrà certamente a grandiosi risultati. La nuova società, che sotto i migliori auspici, si va formando con slancio entusiasta avrà per nome: ‘Unione Sportiva Livorno’ e per divisa i colori della nostra città (maglia amaranto con stemma di Livorno in oro), simbolo di forza e di grandezza”
L’articolo continuava con l’evidenziare che il calcio stava ormai suscitando sempre maggiore interesse, coinvolgendo diverse fasce sociali, e si concludeva con l’augurio che, presto, la città di Livorno potesse possedere un impianto sportivo all’avanguardia.
Sempre sullo stesso numero de La Gazzetta Livornese, a margine di tale articolo, era pubblicato l’invito, diffuso dalla nuova società e rivolto ai soci della Spes e della Virtus Juventusque, ad intervenire alla prima assemblea generale del nuovo club, convocata per il giorno 19 febbraio, venerdì, nei locali di via Cecconi, prima sede dell’Unione Sportiva.
In base a quanto formalizzato il 17 febbraio il cavaliere Arrigo Galeotti, un avvocato di origini nobiliari, venne eletto presidente. Egli, pertanto, fu il primo presidente dell’Unione Sportiva Livorno.
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