Livorno – La legge dell’Ardenza. Il Livorno domenica pomeriggio dopo la brutta prestazione di Grosseto che ha comunque fruttato un prezioso pareggio torna nel suo fortino per ospitare il Montespaccato, fanalino di coda del girone insieme all’Orvietana. Un avversario che evoca ricordi amari visto che nella gara di andata, a Roma, gli amaranto incapparono in una sconfitta dopo una delle peggiori partite stagionali che costò il primo esonero (poi rientrato) a mister Collacchioni. Anche allora i laziali erano impelagati nei bassifondi della classifica e il solo ricordo della gara di andata dovrebbe far tenere le antenne dritte a tutto il gruppo.
Considerato che il mal di trasferta continua a colpire gli amaranto è fondamentale, per dare un senso a questo finale di stagione, continuare a macinare punti al “Picchi” per tenere il passo e provare a strappare almeno il terzo posto al Poggibonsi.
Per quanto riguarda la formazione la lieta notizia è che Greselin è finalmente recuperato dall’infortunio ed è a disposizione di Vincenzo Esposito, da capire se dopo queste settimane di stop potrà giocare tutti i 90’. In ogni caso, in mezzo, G. Neri ha scontato il turno di squalifica e potrà dare un importante contributo. Davanti Longo non ha ancora risolto i suoi problemi fisici e con tutta probabilità tornerà Lucatti. Alle sue spalle, se il tecnico confermerà il 3421, Lo Faso, El Bakthaoui e Frati si giocheranno una maglia ma attenzione a Bruzzo le cui capacità di inserirsi e dare equilibrio in fase di copertura risulta gara dopo gara sempre più determinante.
Nelle fila biancazzurre l’allenatore Andrea Bussone, subentrato a Stefano Campolo a dicembre, dovrebbe disporsi con il 433 con il tridente formato da Calì, Vitelli e Bosi. In difesa l’ex di turno, Andrea Bruno.
Fischio di inizio domenica alle ore 14.30. Arbitra Isoardi di Cuneo. Fondamentale fare bottino pieno per “vendicare” il ko dell’andata e lanciare nel migliore dei modi il secondo impegno interno consecutivo. L’avversario sarà l’Arezzo e, storia e classifica alla mano, è chiaro a tutti che non è partita che ha bisogno di grandi presentazioni. Ma ci sarà tempo per pensarci, adesso testa solo al Montespaccato.
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