Livorno - La città di Livorno, dopo essersi stretta attorno ai familiari e aver salutato l'uomo in un abbraccio con oltre diecimila cuori che battevano all'unisono, dopo la commozione, chiede adesso di ricordare degnamente Igor Protti, cui Livorno ha già conferito anni fa la cittadinanza onoraria e di recente la Livornina d'Oro. Nel ricordo del dieci amaranto, sui social, nei bar, nei centri di aggregazione, si chiede a gran voce che Re Igor venga ricordato degnamente.

Molti vorrebbero che lo stadio venga intitolato con il duplice nome di Picchi e Protti. Ma Armando Picchi  livornese ed apprezzato giocatore a livello nazionale ed internazionale, vestendo anche le maglie dell'Inter e della Nazionale azzurra, con una carriera importantissima che non stiamo qua a ricordare, non deve entrare in competizione con Protti e siamo certi che nemmeno Igor vorrebbe tutto questo.

Nella zona dello stadio ci sono strade che , magari in parte, potrebberio essere dedicate al Dieci per Sempre, ad esempio quella che passa dallo stadio Picchi, in modo da intitolarla proprio a lui proprio nel segmento davanti all'impianto sportivo, oppure potrebbe essere scelto un largo sempre nella zona sportiva di Ardenza.

Abbiamo appreso dalle parole del sindaco Luca Salvetti della volontà di realizzare una statua. Si potrebbe realizzarla in una via o in un largo che porta il suo nome. Igor Protti, come detto in questi giorni a più riprese, per la città di Livorno non è stato solo un calciatore, è stato un esempio. Ha inoltre dimostrato un amore incondizionato per la città, iniziato in giovane età e mai sopito. Il suo ricordo, pertanto, dovrà essere tramandato anche alle future generazioni.

Nella vita si può vincere si può perdere, ma finché l'arbitro non fischia la fine, bisogna sempre lottare con forza di volontà, dignità e con il sorriso anche nella sofferenza: questo è uno dei più grandi insegnamenti che il popolo amaranto ha avuto da questo grande uomo, che di conseguenza merita dalla sua città d'adozione un ricordo eterno.

Sezione: Editoriale / Data: Lun 22 giugno 2026 alle 10:03
Autore: Daniele Domenici
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