Livorno - La partita dell'anno, la prima cerchiata in rosso sul calendario. Quella in cui, davvero, non si può mancare. Livorno-Arezzo è la gara più nobile del girone, probabilmente una delle più prestigiose dell'intera Serie D. Poteva essere uno scontro diretto per la promozione diretta, e sarebbe stata davvero una gran partita. Invece, pur essendo una partita di vertice, gli obiettivi delle due squadre sono diversi. E il demerito, ahinoi, è del Livorno. L'Arezzo, nonostante non stia dominando come immaginato alla vigilia il campionato, si presenta comunque da capolista. Siamo noi a essere indietro, troppo indietro. La prima stagione nella categoria, il cambio in panchina, la rosa rivoluzionata, qualche partita sfortunata di troppo, le giustificazioni, volendo, si trovano pure ma la realtà dice che il Livorno si presenta all'appuntamento quinto in classifica con gli amaranto aretini con 14 punti di ritardo. Un'enormità.
Detto questo, vincere sarebbe importante per restituire una ventata di entusiasmo e consapevolezza all'ambiente in vista della volata finale dopo i due deludenti pareggi contro Grosseto e Montespaccato, allungare sul sesto posto e magari provare a rosicchiare punti e posizioni a Poggibonsi e FolGav. L'Arezzo, dal canto suo, si presenta all'Ardenza forte di un filotto di cinque successi consecutivi e può giocare tranquillamente la sua partita e volendo potrebbe anche accontentarsi del pareggio, considerato il +5 su una Pianese in calo (solo sette punti nelle ultime cinque gare).
Per quanto riguarda le formazioni c'è molta curiosità per le scelte di mister Esposito. Il tecnico amaranto ha praticamente la rosa al completo ad eccezione di F. Neri e dei lungodegenti Bontempi e Apolloni. Qualche dubbio resta su Lorenzoni, non al meglio, ma che comunque sarà a disposizione. Dal punto di vista tattico il Livorno dovrebbe disporsi con il 3421 ma chi farà parte del tridente offensivo resta un bel rebus.
Nelle fila aretine il tecnico Indiani confermerà il collaudatissimo 433. Il tecnico recupera il bomber Gaddini ma dovrà fare a meno di Poggesi e Persichini. Difficile fare previsioni sull'undici iniziale, molti i ballottaggi da sciogliere vista la profondità della rosa del Cavallino.
Fischio di inizio domenica alle ore 14.30. Arbitra D'Ambrosio di Collegno. Si preannuncia un clima da categoria superiore, al "Picchi" dovrebbero esserci quasi 5mila spettatori, circa 800 dovrebbero arrivare al seguito della capolista. Che una partita come questa si giochi in quarta serie è davvero un incidente di percorso. Speriamo, per la storia e il blasone di entrambe, che resti tale.
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