La Libertas 1947 replica: "Né vigliacchi né furbi, valutiamo le vie legali"

10.01.2022 23:45 di Ercole De Santi   vedi letture
La Libertas 1947 replica: "Né vigliacchi né furbi, valutiamo le vie legali"

Livorno – Partendo dall’analisi della situazione sanitaria e dal fatto che altri casi di covid-19 sono stati registrati all’interno della squadra, la società Libertas 1947 Livorno risponde duramente alle polemiche emerse dopo il rinvio del derby contro la Pielle Livorno e alle “perplessità” della dirigenza biancoblù sulla “mancata applicazione del protocollo Lnp per la gestione dell’emergenza epidemiologica che avrebbe consentito la disputa della gara”. Il derby, in programma domenica scorsa al Modì Forum, è stato posticipato a data da destinarsi dalla Fip, la federazione di pallacanestro.

“La Libertas Livorno 1947 informa del peggioramento della situazione sanitaria del gruppo squadra legata all’emergenza covid e comunica che un altro componente del team è stato contagiato (in serata si aggiungeranno altri due casi positivi, ndr). Con questa nuova positività si allarga quindi il focolaio nella Libertas”.

Ma nel comunicato ci si sofferma anche e soprattutto sulla posizione che la società ha deciso di assumere contro le “insinuazioni” e le “calunnie” a suo parere subite.

“Alla luce delle dichiarazioni diffamatorie susseguitesi nelle ultime ore contro questa società già così colpita dal covid si informa che la Libertas Livorno 1947 ha dato mandato ai propri legali di valutare se vi siano gli estremi per perseguire, in ogni sede competente e al fine di tutelare la propria immagine e la propria onorabilità, quanti ne abbiano offeso o screditato la reputazione”, si legge nella notta.

“La società tiene a precisare che sarebbe stata ben lieta di disputare il derby ma di aver agito semplicemente seguendo i protocolli sanitari vigenti. Tali protocolli prevedono, lo ricordiamo qualora ve ne fosse bisogno, di informare le Asl a riguardo di casi covid-19 accertati i quali, se hanno avuto un contatto ’stretto’ con altre persone entro i cinque giorni dalla positività, fanno scattare la quarantena per tutti i soggetti interessati”, continua il comunicato. “Per questo motivo il team squadra, venuto a contatto stretto il 5 gennaio con un membro dello staff positivo, è stato posto in isolamento domiciliare fino a una data che superava quella del 9 gennaio in cui era prevista la partita con la Pielle rendendone tecnicamente impossibile la disputa. Infine, una volta informata sulla disposizione di quarantena da parte della Asl di Livorno, la Fip ha deliberato ufficialmente il rinvio della partita”.

Questa la conclusione della nota stampa: “In queste ore siamo stati definiti ‘codardi’, ‘vigliacchi’, ‘furbi’. Siamo stati accusati di aver deliberatamente pianificato il rinvio con qualche fantomatico accordo con la Asl o addirittura con la Lnp. Tutto ciò lede la nostra immagine, supera ogni limite di decenza e contrasta fortemente con i principi di sportività che ci hanno sempre guidato. Sono state divulgate notizie totalmente false e prive di fondamento che hanno contribuito ad alimentare dubbi su fatti inesistenti. In un periodo critico dove la tutela della salute pubblica riveste carattere di priorità assoluta, invitiamo tutti ad abbassare i toni e respingiamo con fermezza queste assurde calunnie e insinuazioni”.