Livorno - Cresce l'attesa per la gara in programma domenica allo stadio Picchi tra Livorno e Flaminia Civitacastellana. Nell'ultimo turno, prima della sosta, gli amaranto vengono dal pareggio interno contro il Follonica Gavorrano (1-1), mentre i rossoblu sono stati sconfitti 3-1 dal Città di Castello. Livorno sesto in classifica con 26 punti, Flaminia quinta a quota 28. Dire che il match di domenica è decisivo può essere forse eccessivo, certo è che la gara avrà un peso determinante nella corsa ai play off. Gli ospiti al momento attuale hanno raccolto 8 vittorie, 4 pareggi e 5 sconfitte, realizzando 23 reti (media di 1.35 a partita) e subendone 17 (media di 1 a partita), attualmente è la terza miglior difesa mentre in trasferta ha conquistato 2 vittorie, 3 pareggi ed altrettante battute d'arresto (12 reti fatte, 13 subite). Nelle file del Flaminia, Fumanti e Garufi con 17, sono i calciatori con più presenze. Il tecnico Federico Nofri deve far fronte ad una vera e propria emergenza, con gli squalificati Cruz, Gasperni e Mandorlini che vanno ad aggiungersi agli indisponibili Paun, Sabattini, Della Pina, Pagliari, Simioncini, Bucca e Sirbu. Nel 4-3-3 di partenza davanti a Zappalà, al centro della difesa ci sono Massaccesi e Fumanti mentre Mattia e Lo Curto andranno a presidiare le corsie esterne. In mezzo al campo Barduiani con Garufi e Proietti. Il tridente troverà come punto di riferimento Ancillai supportato ai lati da Marchi e Padovano. Livorno-Flaminia Civitacastellana, inoltre, non è una partita che si è disputata spesso, infatti, c'è solamente un precedente giocato a Flaminia, nella partita di andata. Fu la prima gara di campionato per gli amaranto di mister Collacchioni che espugnarono il Madami di Civita Castellana, ottenendo i primi tre punti della stagione. Decisivo il rigore di Frati, subentrato nella ripresa, con un Livorno più verticale e aggressivo, vicino al vantaggio prima con Rodriguez e poi con Pecchia. Il vantaggio arriva, invece, grazie ad un calcio di rigore conquistato da Neri e realizzato da Frati, il quale calcia male ma riesce a ribattere in rete la respinta di Della Pina. Ci saranno due ex della partita, solo dalla sponda rosso-blu, che hanno vestito la casacca amaranto. Si tratta dell'attuale allenatore del Flaminia Federico Nofri e del centrocampista Alessandro Marchi. Il tecnico perugino, classe 1970, ha giocato con gli amaranto nella stagione 1999/00 e in parte nel 2000/01. Venne acquistato nel 1999 dal Montevarchi e nel primo anno disputa 26 partite di campionato. Nella successiva stagione, riesce a disputare solo 4 gare, fino al trasferimento al Castel di Sangro. Arrivò agli albori dell'era Spinelli e del ritorno di Igor Protti in terra labronica: era il nuovo Livorno di Carmignani, di Bortolazzi, Lafuenti e Sturba, era un Livorno costruito intorno a Protti e Carruezzo per il ritorno in serie B. Il 26 settembre del 1999, il centrocampista fece parte della squadra che espugnò l’Arena Garibaldi di Pisa con le reti di Protti (rigore) e Carruezzo. Alessandro Marchi, centrocampista è nato a Urbino il 7 dicembre 1989. Cresciuto nel Rimini, si è trasferito al Livorno dal Pavia, dove ha collezionato 42 presenze tra campionato e playoff , mettendo a segno 2 gol (più un assist) nel campionato di Serie C 2016-17. Qui sotto troverete la prima squadra e le operazioni di mercato portate a termine dal Flaminia. Prima squadra Portieri: Della Pina 2003, Oliva 2004, Zappalà 2003. Difensori: Bucca 2004, Celentano 2001, Fumanti 1998, Gasperini 1989, Ilari 2002, Lo Curto 2002, Massaccesi 2001, Pagliari 2004, Rizzo 2004, Simoncini 2002. Centrocampisti: Barduani Proietti 2002, Garufi 1995, Mandorlini 1988, Marchi 1989, Mattia 1996, Padovano 2005, Paun 2003, Sabattini 2001. Attaccanti: Ancillai 2003, Abreu 1998, Cruz 1985, Santilli 2003, Sciamanna 1990, Sirbu 1999. Movimenti di mercato Arrivi: Ilari 2002 difensore dal Molfetta (definitivo), Santilli 2003 attaccante dal Trastevere (definitivo). Partenze: nessuna.
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