Livorno – Al termine della partita di mercoledì 1 maggio tra Livorno e Sangiovannese, valida come semifinale playoff del Girone F del campionato degli Juniores Nazionali, il tecnico del Livorno Matteo Brisciani si è presentato ai microfoni di Amaranta, lasciando trasparire di essere provato dalle emozioni e dalla tensione della partita e, al tempo stesso, di essere visibilmente soddisfatto per l’andamento di quest’ultima: “Quella di oggi contro la Sangiovannese è stata una prestazione da squadra vera perché l'incontro si è sviluppato nella medesima maniera in cui l’avevamo preparato – ha esordito il tecnico amaranto, alla sua prima vittoria da quando ha preso il posto di Niccolò Pascali – siamo stati bravi nella prima ripartenza, lì dove abbiamo fatto un’azione da cineteca, nella misura in cui abbiamo sviluppato il gioco sulla catena di sinistra, siamo venuti dentro il campo sul vertice dell’area di rigore, siamo andati sullo scarico e sull’attacco dello spazio: una volta che siamo riusciti a far arrivare il pallone in area di rigore, Edgars Pavlenko si è rivelato un cecchino infallibile e ha fatto un grandissimo gol. A quel punto, in ragione del vantaggio acquisito, l’inerzia della partita è inevitabilmente cambiata perché avevamo a disposizione due risultati su tre e i ragazzi sono stati bravi a portare avanti il match in maniera ordinata, in particolar modo nella fase di non possesso, nella maniera in cui l’avevamo preparata in Banditella. Per tutte queste ragioni, faccio tanto di cappello ai ragazzi perché sono stati fenomenali”.
Contro la Sangiovannese, è arrivata una vittoria che, tra le mura amiche, mancava dal lontano 27 gennaio (Livorno-Ghiviborgo 3 a 1) e, in assoluto, dalla trasferta di Crespina Lorenzana (Cenaia-Livorno 1 a 2) del 6 aprile, ma la maniera in cui è arrivata lascia pensare che la prestazione del Livorno sia andata al di là anche delle più rosee aspettative: “A questa squadra, nell’arco degli ultimi due mesi, sono mancati gli ultimi otto minuti di ogni partita, ripensando a quanto è successo contro il San Donato Tavarnelle, il Certaldo e il Figline: oggi avevo chiesto ai ragazzi di mettere il cuore sin dal primo secondo di partita perché erano loro stessi a meritare un risultato positivo, innanzitutto come gruppo, dopo quanto è successo con il cambio di allenatore e con la possibilità per alcuni di essi di andare a giocare meritatamente in prima squadra. Così facendo, vi sono stati elementi che, nelle ultime settimane, hanno avuto più spazio e che, ricongiungendosi con coloro che sono stati aggregati alla prima squadra, si sono sentiti partecipi del raggiungimento di un obiettivo che hanno rincorso dal 7 agosto: quest’ultimo è un aspetto da non sottovalutare perché questi ragazzi hanno iniziato la preparazione per primi e corrono dal 7 agosto. Paradossalmente, l'ingresso in pianta stabile di taluni elementi della formazione juniores in prima squadra ha finito per cementare il gruppo che ho a disposizione”.
La novità tattica della partita contro i biancoazzurri di Francesco Mocarelli è stata rappresentata dal ritorno al 3-5-2, caratterizzato dal contemporaneo impiego di Federico Vallini nel ruolo di regista, nonché di Jonathan Pacifico e di Tommaso Sottile nel ruolo di mezzali: “Io sono dell’opinione – ha argomentato Brisciani – che, quando si ha a disposizione tanta qualità, si debba fare il possibile per schierarla tutta in campo contemporaneamente: inoltre, il 3-5-2, a mio parere, era il modulo più congeniale per andare ad attaccare il loro quadrilatero di centrocampo e per aggredire i nostri avversari sulle corsie esterne, essendo noi molto bravi nelle ripartenze”.
Interrogato sulla qualità delle prestazioni messe in campo da Luis Frroku e da Danko Ciobanu, Brisciani si è soffermato a parlare dell’intero reparto difensivo: “Frroku ha giocato benissimo perché è nato per giocare come centrale in una difesa a tre ed è un ragazzo che ha personalità da vendere; al fianco di Frroku, hanno giocato Ivan Savshak e Alessandro Biondi: Savshak è un corazziere che, sin dal primo giorno in cui è sceso dalla prima squadra per giocare con noi, si è sempre messo a disposizione del gruppo e ha sempre dato il suo contributo sia a livello tecnico sia a livello morale, aiutando i ragazzi; Biondi, dal canto suo, è stato ineccepibile come centrale di sinistra e ha completato un reparto difensivo a cui Ciobanu ha conferito tanta tranquillità, intervenendo sulle palle alte, sui cross e sui calci d’angolo, nonché dando continuità alla prestazione di quattro giorni prima contro la Fezzanese”.
La vittoria dei playoff del Girone F e l’accesso alla fase successiva passa dallo Stadio Gastone Brilli Peri di Montevarchi, dove gli amaranto affronteranno i rossoblù, avendo riposato solo tre giorni a fronte di un avversario che avrà avuto un’intera settimana per preparare la partita di sabato 4 maggio alle ore 16:00: “Molto spesso – ha argomentato Brisciani – la testa conta più delle gambe: ad esempio, oggi ho chiesto ai ragazzi di avere «voglia di fare» perché, se c’è la voglia di fare una corsa in più per un compagno, di fare un intervento se un compagno ha sbagliato, di aiutare e di mettersi a disposizione dei propri compagni, allora può succedere di tutto e anche la maggior quantità di tempo che il Montevarchi ha avuto a disposizione può tranquillamente lasciare il tempo che trova. Ho a disposizione ragazzi di 16, 17 o 18 anni che, scendendo in campo, con la giusta mentalità e con l’idea di divertirsi, possono giocare anche due partite l’una dietro l’altra contro qualsiasi avversario”.
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