Serie D. Fossati, Livorno: "La pressione si trasformi in determinazione"

24.02.2024 20:24 di Gianluca Andreuccetti   vedi letture
Fabio Fossati
Fabio Fossati
© foto di G. Andreuccetti, Amaranta.it

Livorno – Consueta conferenza stampa prepartita di mister Fabio Fossati che, alla vigilia del match contro i bianconeroazzurri del Real Forte Querceta di Francesco Buglio, ha condiviso le proprie sensazioni e i propri stati d’animo con i giornalisti presenti in sala stampa:

“Le ultime due vittorie contro Ghiviborgo e Tau Altopascio sono arrivate in conclusione a due partite profondamente diverse tra loro, disputate contro avversari assolutamente differenti per stili di gioco e caratteristiche fisiche: noto un continuo crescendo delle prestazioni individuali che, di conseguenza, ha come effetto un crescendo della prestazione a livello collettivo; inoltre, i ragazzi si rivedono in quello che facciamo durante la settimana. Invece – ha proseguito il tecnico amaranto - se devo individuare un aspetto che non mi ha del tutto soddisfatto delle nostre ultime prestazioni, devo andare a ricercarlo nel fatto che, almeno in occasione del primo tempo di Altopascio, abbiamo tirato poco in porta in relazione al volume di gioco espresso, ma, già nel secondo tempo di quella partita, abbiamo corretto questa tendenza in senso più favorevole a noi. Sono contento di come sono entrati i ragazzi dalla panchina, ma possiamo essere ancor più propositivi in fase di attacco e con un maggior numero di giocatori: questo può essere uno step importante, soprattutto quando andremo a incontrare squadre che ci concederanno poco, come il Real Forte Querceta”.

“In un’ottica di miglioramento delle nostre capacità - ha proseguito il tecnico ligure - in settimana abbiamo lavorato sulle palle inattive sia in chiave difensiva sia in fase offensiva: a dire il vero, è un aspetto su cui lavoriamo tutte le settimane e, in particolar modo, abbiamo dedicato a questo argomento l’intera sessione del sabato mattina. Si tratta di un aspetto importantissimo in entrambe le fasi: spesso proviamo a fare qualche avvicendamento sulla linea dei sette, sostituendo il terzo con il quinto e provando a ottenere una miscela migliore però, nonostante il gol di Zini con la gamba, sono contento di come abbiamo lavorato, anche se loro sono stati bravi a sfruttare la palla che hanno avuto: ad ogni modo, anche il nostro gol è arrivato da una palla inattiva”.

A partire dalla sfida interna contro il Ghiviborgo, in casa amaranto sembra essere cambiato qualcosa: “Dal mio punto di vista, non credo che sia venuta meno la pressione: la pressione fa parte di questo percorso, vieppiù in una piazza importante come Livorno. Siamo stati bravi noi a rasserenare l’ambiente e, sotto questo profilo, i risultati ci stanno aiutando; in questo senso, il contributo dei giocatori più anziani e più importanti è stato fondamentale: penso a Luci, a Tanasa, a Giordani, a Brenna, a Ronchi, a Schiaroli, a Bellini e a Cori, che dà una mano anche quando sta fuori. La chiave di tutto è provare a trasformare la pressione in determinazione: la partenza era dentro lo spogliatoio e non fuori; grazie a questo gruppo di ragazzi, stiamo assumendo sempre più una nostra fisionomia e una nostra idea” ha sentenziato Fossati.

Com’è giusto che sia, l’attenzione si sposta piano piano sull’avversario di domani: “Non mi aspetto che il Real Forte Querceta arrivi a Livorno con la volontà di parcheggiare il proprio pullman di fronte alla porta – ha continuato Fossati, provando ad allentare la tensione – ma sono sicuro che Francesco Buglio, da tecnico esperto qual è, abbia studiato delle soluzioni e delle strategie per provare a metterci in difficoltà e a portare a casa qualche punto: ad esempio, avranno sicuramente studiato le nostre caratteristiche e ci avranno inquadrato come una squadra che vuole imporsi e che vuole cercare il dominio nella metà campo avversaria. Penso che Buglio abbia studiato qualche trappola, atta a sfruttare le caratteristiche del suo reparto avanzato, formato da giocatori che hanno forza fisica e velocità (Pietro Pegollo e Kayro Flores Heatley su tutti): dal canto nostro, noi dovremo essere attenti e bravi a non determinare una migliorazione del nostro avversario, a non attaccare in maniera scriteriata e a provare a sbloccare la partita in una delle situazioni in cui i nostri avversari ci concederanno degli spazi. A questo scopo, abbiamo lavorato sulle marcature preventive e sulle linee di passaggio: dovremo essere bravi e pazienti a trovare i giusti spazi, provando a sfruttare la partita nei momenti in cui i nostri avversari ci lasceranno qualcosa”.

“La presenza tra le loro file di tanti ex giocatori del Livorno lascia pensare, qualora ce ne fosse stato bisogno, che i nostri avversari arriveranno a Livorno con la ferrea volontà di fare bene perché, per un giocatore, è normale che faccia piacere fare bella figura in un impianto in cui si è già stati protagonisti: sicuramente si tratta di un aspetto da tenere in considerazione, ma io credo che la nostra idea di fare bene debba essere superiore rispetto a qualsiasi altra componente. Quel che è più importante è l’atteggiamento con cui scenderemo in campo: dal canto suo, il Real Forte Querceta ha due attaccanti che hanno gamba, tre centrocampisti molto bravi nell’interdizione e nell’accorciare i loro attaccanti, una linea difensiva che lavora insieme per tre quarti già dall’anno scorso. Le loro dinamiche potranno metterci in difficoltà, ma noi dovremo avere contromisure tali da non cadere nelle trappole che sicuramente ci tenderanno”.  

Dall’infermeria, per ammissione dello stesso tecnico Fossati, arrivano solo buone notizie: “Questa settimana abbiamo recuperato Nizzoli e Brenna, che stanno bene e sono abili e arruolabili per la partita di domani, per cui i soli giocatori che rimarranno fuori dai 20 con una motivazione sanitaria sono Frroku e Boroduŝka; per il resto, domani mattina ci restano da valutare le condizioni fisiche di Luci, che si è allenato poco in settimana, di Cori e di Curcio: quanto ad Andrea Luci, devo dire che il giocatore andrà in campo solo se sarà al 100% e che, qualora ciò non dovesse accadere, valuto per la sua sostituzione le posizioni di Likaxhiu e di Sabattini, nonché di riportare Tanasa sulla linea del centrocampo. In ogni caso, l’infortunio di Andrea non è grave per cui, in caso di sua indisponibilità, potrà svolgere due-tre giorni di terapie e ritornare al cento per cento nel giro di breve tempo”.

L’analisi delle singole posizioni riguarda anche Rossetti, entrato finalmente nelle rotazioni per le due maglie da titolare in attacco, e Boroduŝka: “Rossetti sta bene ed è a pieno regime per cui è in lizza con Giordani e Luis Henrique per una delle due maglie dell’attacco mentre, per quanto riguarda Boroduŝka, l’analisi è più complessa: quando si allena in prima squadra, la qual cosa accade con una frequenza assai limitata, viene impiegato nella posizione di Nardi, ma gli ulteriori step che il giocatore è chiamato a fare, innanzitutto nel proprio interesse, consistono nel garantire una maggiore continuità dal punto di vista fisico e nel migliorare dal punto di vista della comprensione della lingua italiana. Per lui, sarebbe importante anche fare due settimane di fila con la squadra” ha concluso mister Fabio Fossati.