Frosinone. La maledizione degli ultimi minuti continua imperterrita ad affondare il Livorno nelle sabbie mobili della classifica di Serie B. Anche a Frosinone va in scena un film dell’orrore il cui copione, ormai, lo conosciamo a memoria tante sono le volte che lo abbiamo visto recitare da inizio campionato. Il Livorno che perde o viene raggiunto alla fine del tempo regolamentare o, peggio ancora nel recupero, non fa più notizia a prescindere di come siano andati i primi 85-90 minuti di gara. Cambiando le carte in tavola, tra infortuni e squalifiche, il risultato non cambia. Così come non cambia la classifica, lo stato d’animo dello spogliatoio e l’umore dei tifosi. Alla vigilia del big match della prossima giornata, un’altra sconfitta come questa non ci voleva.
Dopo una partita giocata dignitosamente sotto tutti i punti di vista ma persa su rigore al minuto 87, a metterci la faccia è un Breda che definire arrabbiato è riduttivo. È contento della prestazione dei suoi, di quelli che hanno giocato dall’inizio e di quelli che sono subentrati. Parla di sfortuna e, a ragion veduta, non lo fa a sproposito. C’è da dire che nelle ultime tre partite abbiamo incontrato tre squadroni ai quali abbiamo tenuto testa con buon gioco e buona personalità. A chi ne chiede spiegazione, si dimostra un modello di onestà intellettuale encomiabile: “Vuol dire che quello che facciamo non basta”. Dalla tragicommedia sulla quale, partita dopo partita, cala il sipario da troppo tempo a questa parte nascono sentimenti e sensazioni non certo positive. Ci fa piacere sentire le sue parole in merito: “Rabbia tanta, scoramento mai. Anche perché da queste partite devono venire fuori delle certezze”.
Frosinone – Livorno 1: 0
Autore: Emilio Guardavilla / Twitter: @amarantanews
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