Livorno – La sconfitta sul campo dell’Orvietana, ultima in classifica, è stata la miccia che ha fatto accendere definitivamente la crisi in casa amaranto. Il direttore generale Igor Protti, ci ha messo la faccia a nome della società, riconoscendo gli errori commessi ma richiamando tutti a dare il massimo chiedendo determinazione e cattiveria. Qualità che serviranno al Livorno per riprendere quota dopo essere sprofondato perfino fuori dalla zona playoff. Per farlo occorre tornare a vincere subito. E, per fortuna, come ha riconosciuto al termine del clamoroso ko in terra umbra mister Esposito, complici le festività natalizie, si torna subito a giocare. E l’ultimo avversario di questo tortuoso 2022 è il Follonica-Gavorrano, squadra che occupa il terzo posto in classifica a una sola lunghezza dall’Arezzo e quattro dalla capolista Pianese ma, soprattutto, a +5 su Luci e compagni. Va da sé che si tratta di un vero e proprio scontro diretto al vertice che, se da un lato alza il livello di difficoltà dalla partita, dall’altro può permettere al Livorno, in caso di vittoria, di accorciare la classifica e, cosa ben più importante, di respirare in termini di autostima e fiducia.
Per quanto riguarda le formazioni forse Esposito proverà a cambiare qualcosa rispetto alla partita di domenica: Greselin potrebbe partire per esempio dal primo minuto così come Frati, invocato (non a torto, va detto) a furor di popolo dai tifosi. Ancora out il lungodegente Apolloni e gli infortunati Pecchia e Lucarelli.
In casa rossoblu il tecnico Marco Bonura - ex giocatore amaranto nella stagione 99/2000 - dovrebbe disporsi con il 433. A guidare l’attacco Marcheggiani, autore di 8 gol in questa stagione. Massima attenzione perché i metalliferi stanno attraversando un momento di grazia e si presentano al “Picchi” reduci da ben quattro vittorie consecutive e in serie positiva da ben 12 turni (ultima sconfitta 2-1 a Trestina il 28 settembre). Detto in soldoni, sono la squadra più in forma del girone.
Fischio di inizio mercoledì 21 dicembre alle ore 17.30. Un orario non ottimale considerando il turno infrasettimanale imposto dal Natale alle porte ma sicuramente migliore rispetto alle 14.30 originarie, ora in cui scenderà in campo gran parte delle avversarie. Non ci sarà il pubblico delle grandi occasioni e, almeno a livello di decibel, non ci sarà neanche la Curva Nord che ha annunciato il silenzio per protestare verso il campionato, fino a questo momento pessimo, del Livorno. Ai giocatori, sul campo, il compito di riconquistare una piazza delusa e arrabbiata.
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