Livorno – Sandro Lulli, giornalista, ex vice caposervizio del Tirreno, per anni alla redazione sportiva e cronista di punta al seguito della squadra amaranto del Livorno, non ha dubbi: “Questi ragazzi non meritano la posizione di classifica che hanno. Adesso, però, dopo la vittoria sul Pisa, possono cominciare un altro campionato. Dovevano vincere e così è stato. I derby non si giocano, si vincono”.
Lulli, intervistato in esclusiva da Amaranta.it, dice che da quando è in pensione non segue più la squadra come una volta, ma appena comincia a parlare fa capire non solo di intendersi, e molto, di calcio, ma anche di avere una buona conoscenza dell'ambiente amaranto. Non è un caso che il giornale online Livorno24.com, vicino all'emittente Telecentro, gli affidi spesso e volentieri degli editoriali sulle vicende calcistiche.
“Vedo che c'è una ricerca del gioco e si vede che dietro a questo gioco c'è un lavoro fatto a tavolino. Purtroppo tante ottime prestazioni sono state funestate e compromesse dalla sfortuna", aggiunge Lulli, che sul piano professionale si è occupato, oltre che del Livorno, anche della Nazionale italiana di calcio in campionati Europei e Mondiali e pure di altri sport, dalla vela al canottaggio alla boxe. "Il Livorno è arrivato al derby con la metà dei punti che meritava. I giocatori, poi, sentivano molto la gara. Erano un po' tesi, si vedeva. Ma come spesso accade nella vita, è accaduto che dopo otto giornate in cui era successo di tutto, alla nona sono riusciti a vincere un derby senza quasi aver fatto un tiro in porta”.
Lulli incoraggia gli amaranto: “Quando c'è gioco, prima o poi, gli episodi smettono di tagliarti le gambe. Il Livorno ha perso partite che aveva giocato con grande intensità ed autorevolezza. Ma io ho sempre creduto in questi giocatori e nel loro allenatore Breda. Ci credevo prima ed a maggior ragione ci credo ora”.
Per la trasferta di Cittadella, ma più in generale per il proseguo del torneo, il giornalista è fiducioso: “Se il Livorno riesce a mantenere questa grande determinazione, può far bene. Domani ci sarà anche Marsura e questo è molto importante. Portar via un punto da Cittadella e dopo battere la Juve Stabia, secondo me, potrebbe voler dire aprire un'altra pagina del campionato e vedere all'opera un'altra squadra”.
“Sono convinto che il Livorno può stazionare tra le prime otto o dieci del campionato”, continua Lulli. “Di certo non meritava di essere in fondo alla classifica come era prima del derby”. E ancora: “Del derby con il Pisa mi sono rimaste negli occhi delle immagini straordinarie. Il pubblico applaudiva. Il presidente Spinelli, come al solito, ci ha messo la faccia. E' andato a salutare i tifosi. E' poi è stato con il nipote Edoardo, figlio di suo figlio Roberto, quasi a voler significare che per quella famiglia il Livorno è un qualcosa di molto importante. Spero davvero che la vittoria sul Pisa sia anche la vittoria della riappacificazione tra tifosi, squadra e società”.
Per Lulli, dietro alla squadra, “c'è una società che fa il massimo” e che “lavora per il bene del Livorno”.
“Non condivido le critiche a Signorelli, che secondo me ha lavorato bene”, dice ancora Lulli. “Credo che tra un paio di mesi, ma anche meno, sarà possibile fare un bilancio più appropriato della stagione in corso e capire meglio le reali possibilità di questa squadra, che non sono di poco conto. Non dimentichiamo che dobbiamo ancora vedere in campo Viviani, Rizzo, Brignola e di fatto anche Stoian, tutta gente che può far fare al Livorno un salto di qualità”.
Tornando alla difficile partita sul campo del Cittadella, che lo scorso anno ha perso la finale playoff con il Verona, Lulli precisa: “Non bisogna dimenticare che loro, appena pochi mesi fa, hanno sfiorato la promozione in Serie A. Sono una squadra molto forte. La speranza è che il Livorno ci arrivi con la giusta motivazione, determinato, non svuotato dalla prestazione fatta nel derby, cosa che in ogni caso sarebbe anche plausibile dopo una partita di grande intensità emotiva come quella dell'altro ieri. Il Livorno contro il Pisa ha speso molo. Ma se ci arriva carico, può creare difficoltà anche al Cittadella”.
Tuttavia la conclusione della chiacchierata, Lulli, la riserva a Spinelli: “C'è una cosa che, a mio avviso, doveva essere evidenziata maggiormente dalla stampa cittadina, ed è la scelta, da parte del presidente, di non utilizzare l'opzione della giornata amaranto in occasione del derby con il Pisa. Essendo la gara più importante, poteva garantirsi un incasso assai maggiore. Invece, per il bene della squadra e dell'ambiente, ha deciso che il derby doveva essere, come poi è stato, una grande festa, senza polemiche e all'insegna del tifo per la maglia. Questa iniziativa di Spinelli non è stata valorizzata come avrebbe meritato. Così la sottolineo io, per dare a Cesare quel che è di Cesare”.
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