Violazione dei protocolli anti-covid, nessuna penalizzazione alla Lazio

26.03.2021 23:45 di Marco Ceccarini   Vedi letture

Livorno - Nessun punto tolto in classifica. E' questa la principale ed inaspettata novità emersa dalla sentenza del Tribunale federale in merito alla questione dei tamponi contestati alla Lazio, accusata di aver violato il protocollo anti-covid tra ottobre e novembre. La Procura federale, decaduta la possibilità di chiedere punti di penalizzazione in quanto la giuirisprudenza in materia è poca e mal articolata, si era concentrata sulla richiesta di altre sanzioni, in particolare una multa di 200 mila euro, tredici mesi e dieci giorni di inibizione a Lotito, sedici mesi ciascuno ai medici sociali Pulcini e Rodia. La sentenza ufficiale del Tfn, invece, ha sancito 150 mila euro di multa al club, sette mesi di inibizione per il presidente e dodici per i due medici. Una decisione che salva il presidente laziale Lotito il quale, oltre ad essere numero uno biancoceleste, è anche consigliere federale come rappresentante della Lega Serie A. Qualora avesse accumulato dodici mesi di inibizione in dieci anni, infatti, sarebbe decaduto dalla carica Nei precedenti di Lotito vi sono i due mesi di inibizione dell'agosto 2012 per l'inchiesta agentopoli legata al trasferimento di alcuni calciatori.

La sentenza, in ogni caso, non soddisfa nessuno. Sia la Procura federale che la Lazio hanno annunciato appello. Secondo la Procura, che pure si dice soddisfatta della tenuta dell’impianto accusatorio", le "sanzioni irrogate non rispecchiano in pieno quelle richieste dinanzi al Tfn". Per questo motivo, dunque, si rivolgerà alla Corte federale non appena saranno rese note le motivazioni. Ugualmente farà la Lazio che, tramite il proprio sito ufficiale, ha fatto sapere che "impugnerà in appello queste decisioni" per perseguire il "proscioglimento totale".