Livorno – Una squadra solida, dotata di una precisa identità a prescindere da chi scende in campo, consapevole dei propri limiti e impreziosita, nel proprio undici titolare, dalla presenza di tre-quattro giocatori superiori alla media (il laterale di centrocampo Francesco Lepri, il centravanti Mattia Masini, il terzino destro Lorenzo Niccolai e il regista Federico Vallini, in rigoroso ordine alfabetico), nonché capace di mantenere la propria porta inviolata in undici delle ventuno partite disputate fino a questo punto della stagione: questa è la definizione che, a tre giornate dal termine del campionato, ci sentiamo di dare della formazione di mister Stefano Pratesi e questa è l’idea che il Livorno ha dato di sé anche oggi, travolgendo la Zenith Prato di mister Francesco Masi.
Mister Pratesi, al cospetto di una squadra comunque in grado di rimontare uno svantaggio di due gol alla Pistoiese non più tardi di quattordici giorni fa, ha riproposto il tradizionale 4-3-1-2, che tante soddisfazioni ha regalato nel corso della stagione, con Tommaso Acquas alle spalle di Masini e di Niko Sannino: la squadra ha risposto, nonostante un terreno di gioco al limite della praticabilità, con una prestazione matura, che l’ha vista mettere alle corde la squadra avversaria, senza farsi prendere né dalla frenesia di dover sbloccare il risultato né dal desiderio di vendicare il rocambolesco risultato del girone di andata, che premiò oltremisura la squadra di Masi.
Il Livorno è partito subito forte e, senza spingere particolarmente sull’acceleratore, ha sfiorato il gol in almeno due occasioni, già nel giro del primo quarto d’ora: al 7’ pt, Masini è stato bravo a servire un passaggio filtrante per Sannino, che ha alzato la sfera sopra la traversa e, al 10’ pt, Vallini, incuneatosi in area di rigore dal versante destro del fronte d’attacco, ha servito un pallone al centro dell’area per l’accorrente Christian Cecere, la cui conclusione è stata respinta dalla difesa avversaria.
La seconda parte della prima frazione di gioco ha visto il Livorno costruire almeno sei occasioni da gol, peccando tuttavia in fase di finalizzazione con Lepri, con Sannino e con Masini: al 25’ pt, infatti, il laterale classe 2007 ha effettuato un tiro dai ventidue metri che è andato a spengersi di poco alto sopra la traversa; al 33’ pt, invece, Sannino non è riuscito a evitare che il centrale Riccardo Bertini gli sbarrasse la strada al momento della conclusione; al 37’ pt, lo stesso Sannino è stato bravo a costringere Bertini al fallo dal limite dell’area e, sul successivo calcio di punizione, lo scatenato Lepri ha calciato una punizione che, dopo essere stata leggermente deviata dalla barriera, è terminata poco distante dai pali difesi da Riccardo Mura; al 39’ pt e al 44’ pt, invece, Masini ha dapprima concluso alto da buona posizione, su un assist di Vallini, e, poi, ha costretto il portiere ospite alla deviazione in calcio d’angolo su un tiro da fuori area.
La seconda frazione di gioco si è aperta con un’occasione per entrambe le squadre, prima che avvenisse l’episodio che, di fatto, ha incanalato la partita sui binari del Livorno: al 1’ st, infatti, Lepri ha servito ad Acquas un passaggio filtrante, che il trequartista classe 2007 ha provato a trasformare senza successo in un assist in area di rigore; al 5’ st, è arrivata finalmente la risposta della Zenith Prato, quando Matteo D’amico ha concluso pericolosamente sull’esterno della rete difesa da Alberto Castaldi, nel tentativo di trasformare in gol l’azione di Leonardo Ammendola, bravo ad aggirare Alessandro Biondi sulla corsia di sinistra.
La partita ha preso definitivamente la piega amaranto del Livorno al 9’ st quando Bertini, nel tentativo di arginare lo strapotere tecnico e fisico di Masini, ha compiuto il fallo che ha costretto l’arbitro Alessio Correnti della sezione di Piombino ad estrarre il secondo cartellino giallo della partita all’indirizzo del centrale pratese: da lì in poi, la Zenith Prato, in inferiorità numerica, non è più riuscita a rendersi pericolosa e a uscire con costrutto dalla propria trequarti di campo.
Al minuto numero 11 della seconda frazione di gioco, il gol del vantaggio livornese ha portato la firma di Vallini: il “tuttocampista” amaranto, infatti, è stato bravo a raccogliere un pallone respinto dalla difesa avversaria in seguito agli sviluppi di un calcio di punizione e, essendosi accentrato dal versante sinistro del fronte d’attacco, a sfoderare un tiro che è andato a insaccarsi nell’angolo alto alla sinistra della porta difesa da Mura.
Trovata la via del gol, l’azione offensiva degli amaranto si è fatta ancora più insistente e ha prodotto due ulteriori segnature, prima del termine dell’incontro: al 18’ st Lepri, subentrato a Vallini in cabina di regia, ha effettuato un vero e proprio coast to coast dalla propria metà campo e ha servito un assist per Masini che, avendo seguito l’azione, non ha avuto difficoltà a trasformare in rete; al 31’ st, il neoentrato Bryan Palma ha liberato al tiro Niccolai, ma l’esterno destro ha indirizzato il pallone sul portiere Mura, proteso nel tentativo di evitare la terza segnatura amaranto; al 35’ st, tuttavia, è stato lo stesso Niccolai, dopo aver effettuato una bella discesa sulla corsia di competenza, a depositare il pallone alle spalle di Mura con un preciso diagonale da destra verso sinistra.
La partita si è chiusa con un tiro di Palma, parato dal portiere al 38’ st, e con una conclusione fuori misura del neoentrato Alessandro Romano, andata a spengersi, sessanta secondi dopo, sopra la traversa della porta difesa da Mura.
Con tre partite ancora da giocare, una delle quali contro il Pontedera che è squadra fuori classifica, il Livorno ha davanti a sé la possibilità di chiudere la stagione a 52 punti: al momento, gli amaranto hanno 5 punti di vantaggio sul Tau Altopascio e 6 punti di vantaggio sulla Fezzanese, ma entrambe le inseguitrici hanno giocato una partita in meno degli amaranto e, da qui alla fine della stagione regolare, non dovranno né affrontare il Pontedera fuori classifica né osservare un ulteriore turno di riposo.
Livorno-Zenith Prato 3 a 0 (0 a 0)
Livorno (4-3-1-2): Castaldi A.; Niccolai L., Cecere C., Giuntini T., Biondi A.; Marcovina G. (28’ st Signorini L.), Vallini F. (16’ st Rovini G.), Lepri F. (37’ st Romano A.); Acquas T. (32’ st Di Lorenzo G.); Masini M., Sannino N. (20’ st Palma B.). A disp.: Lemmi S.; Bacci F., El Ouardi O., Bottoni M.. All.: S. Pratesi.
Zenith Prato (3-5-2): Mura R.; Piombanti, Lombardi F., Bertini R.; Ammendola L. (33’ st Franco L.), Manganaro G. (10’ st Biancalani C.), Guastamacchia F. (12’ st Di Vita L.), Giacomelli, Avallone C. (19’ st Fe V.); D’Amico M., Pretelli A. (1’ st Buica D.G.). A disp.: Lastrucci E.. All.: F. Masi.
Reti: 11’ st Vallini F., 18’ st Masini M., 35’ st Niccolai L..
Arbitro: Alessio Correnti della sezione di Piombino, coadiuvato da Alberto Giovanni Meoni della sezione di Viareggio (assistente n. 1) e da Alessandro Giambini della sezione di Livorno (assistente n. 2).
Note: espulso Bertini R. al 9’ st per doppia ammonizione; ammoniti Bertini R., Vallini F. e Marcovina G.; angoli 5 a 2 (4 a 1); fuorigioco 10 a 3 (2 a 3); rec. 0’ pt; 2’ st.
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