Livorno – Il Livorno di Stefano Pratesi, di fronte agli occhi attenti e interessati di due veri e propri pilastri della stagione scorsa come Niccolò Pascali e Jacopo Marinari, liquida la pratica Ghiviborgo già nella prima frazione di gioco, riscatta la malaccorta sconfitta di sette giorni fa a La Spezia contro la Fezzanese e aggancia il Tau Altopascio al quinto posto in classifica, in attesa del turno di riposo che gli amaranto osserveranno soltanto sabato 16 novembre alla nona giornata e che gli amaranto della provincia di Lucca hanno osservato nella giornata di oggi.
Per l’occasione, il quarantaquattrenne tecnico amaranto avvicenda Samuele Lemmi ad Alberto Castaldi nel ruolo di estremo difensore e propone un’inedita difesa a 4 con una coppia di centrali formata da Francesco Bacci e Omar El Ouardi, con Alessandro Biondi nell’inconsueto ruolo di terzino sinistro e Lorenzo Niccolai nel più familiare ruolo di terzino destro; Federico Vallini è il vertice basso di un centrocampo in cui Bryann Palma è il vertice alto e il ruolo di mezzali spetta a Francesco Lepri e a Gabriele Marcovina; la coppia d’attacco è formata dall’insostituibile Matteo Bottoni e da Niko Sannino, anche alla luce dell’indisponibilità di Filippo Angelotti.
L’arbitro Giacomo Lambardi della sezione di Piombino decreta il calcio d’inizio e, a distanza di pochi secondi, gli amaranto sono già in vantaggio: El Ouardi si incunea sul versante destro dell’area di rigore e viene steso prima che possa raggiungere la linea di fondo; Bottoni sistema il pallone sul dischetto dell’area di rigore e trafigge il portiere Eduard Lao Luna sul suo lato sinistro, senza che l’estremo difensore biancorosso riesca ad opporsi efficacemente.
Siglato il gol dell’ 1 a 0, gli amaranto provano a sferrare il colpo del ko con un tiro di Palma sferrato da poco fuori area già al 2’ pt, ma è bravo Lao Luna a distendersi e a parare: nel Ghiviborgo, il tecnico Sirio Pellegrini si vede costretto a sostituire Thomas Giusti con Matteo Pagliai, ma la reazione dei colchoneros della valle stenta ad arrivare e si esaurisce in un tiro dal limite di Samuele Marchione al 23’ pt, che termina di poco fuori.
Il raddoppio del Livorno arriva anch’esso su calcio di rigore: un’iniziativa personale di Marcovina viene neutralizzata dalla difesa del Ghiviborgo anche grazie a un impercettibile tocco di mano da parte di Tommaso Fiori, che viene ammonito; Lambardi fischia il secondo calcio di rigore della partita e Marcovina è bravo a depositare la sfera nello stesso angolo individuato da Bottoni per il precedente tiro dal dischetto.
Nella seconda frazione di gioco, un Livorno rinvigorito dal turnover e dai tanti avvicendamenti tra campo e panchina, amplia ancor più, se possibile, il divario con il Ghiviborgo e, nonostante il doppio vantaggio, continua a tessere trame di gioco con apprezzabile continuità: al 2’ st, un rasoterra diagonale calciato da poco fuori area da Nico Brisciani termina di poco fuori; al 4’ st, Vallini prova a lanciare Bottoni, ma la conclusione del centravanti cecinese termina di poco fuori; al 13’ st, lo stesso Vallini tenta la conclusione dal limite dell’area, ma il tiro, apparentemente preciso da far gridare al gol, termina a fil di palo alla destra del portiere biancorosso; al 18’ st, Biondi si ritrova a tu per tu con il portiere Lao Luna, seppur da posizione defilata, ma non riesce a sferrare il colpo del ko.
Il terzo gol del Livorno arriva al minuto n. 35 della seconda frazione di gioco: Bottoni lancia in profondità il neoentrato Tommaso Acquas che, scattato sul filo del fuorigioco, beffa il portiere Lao Luna con un pallonetto, proteso in uscita nel tentativo di evitare la terza segnatura.
Nel finale di partita, c’è ancora tempo per l’uscita dal campo di Biondi - costretto ad abbandonare temporaneamente la contesa per crampi - per il gol della bandiera del Ghiviborgo – un tiro angolatissimo da parte di Marchione che, attraversando una selva di gambe, beffa Lemmi sul suo angolo destro al 40’ st – e per l’espulsione di El Ouardi che, lasciando gli amaranto in nove uomini, apre uno spiraglio per il timido forcing finale degli uomini di Pellegrini.
Tra sette giorni, ad attendere il Livorno di Pratesi, ci sarà il Tuttocuoio, oggi sconfitto a Pistoia con il risultato di 7 a 0.
Livorno-Ghiviborgo 3 a 1 (2 a 0)
Livorno (4-1-3-2): Lemmi S.; Niccolai L., Bacci F. (34’ st Cannarsa D.), El Ouardi O., Biondi A.; Vallini F.; Marcovina G. (14’ st Romano A.), Palma B. (1’ st Brisciani N.), Lepri F. (34’ st Chicca L.); Sannino N. (18’ st Acquas T.), Bottoni M.. A disp.: Castaldi A.; Cecere C., Rovini G., Arigoni G.. All.: S. Pratesi.
Ghiviborgo (4-3-2-1): Lao Luna E. (36’ st Tonarelli F.); Fiori T., Giusti T., Giusti A. (20’ pt Pagliai M.), Tagliasacchi F.; Innocenti A., Marchione S., Gasperoni D.; Cacciaguerra G., Liu K.; Santini R. (45’ pt Peranzi T.). A disp.: Bertoli G., Papi G.. All.: S. Pellegrini.
Reti: 2’ pt Bottoni M. (rig.), 37’ pt Marcovina G. (rig.); 37’ st Acquas T., 40’ st Marchione S..
Arbitro: Giacomo Lambardi della sezione di Piombino, coadiuvato da Kristian Rama della sezione di Livorno (assistente n. 1) e da Maicol Cinotti della sezione di Livorno (assistente n. 2).
Note: espulso El Ouardi O. al 46’ st per cartellino rosso diretto; ammoniti Fiori T. e Innocenti A.; angoli 7 a 2 (5 a 2); rec. 4’ pt; 5’ st.
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