Eccellenza, si va verso la ripresa ma i dubbi restano ancora tanti

12.02.2021 13:42 di Carlo Grandi   Vedi letture
Eccellenza, si va verso la ripresa ma i dubbi restano ancora tanti
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© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

Livorno - Il campionato di Eccellenza vede la luce in fondo al tunnel, ma le difficoltà da superare prima della ripresa dell’attività sono ancora molte. Importanti le decisioni prese dal consiglio direttivo della Lega Nazionale Dilettanti che ha chiesto ufficialmente al Coni di riconoscere l’Eccellenza campionato di interesse nazionale al pari della serie D: in settimana è attesa la risposta del comitato olimpico nazionale. 

Una decisione che è arrivata dopo un lungo confronto tra i presidenti delle varie leghe regionali. Le ipotesi al vaglio erano la sospensione di tutti i campionati e la conseguente ripartenza a settembre, oppure una ripartenza immediata. C'è stata una discussione serrata di oltre quattro ore anche per la ferma opposizione di Toscana, Emilia, Sicilia, Veneto e Umbria propense a una sospensione definitiva. Alla fine i dubbi sono stati mitigati e la decisione della ripartenza immediata è stata unanime.

Sul format da mettere in atto per portare al termine i campionati si è deciso di richiedere alla Federazione Italiana Giuoco Calcio l'elaborazione di un nuovo sistema. Il problema maggiore potrebbe essere dato dall'assenza di retrocessioni verso il campionato di Promozione (che non riprenderà come quelli di Prima, Seconda e Terza categoria). Diverse società infatti hanno ritenuto di smobilitare la rosa con la conseguente mancanza di calciatori; e la mancanza di obiettivi per alcune società potrebbe seriamente inficiare la regolarità del campionato, e i principi di "lealtà" sportiva.

Altro problema da non sottovalutare è la cronica mancanza di denaro da parte delle società, che devono fare i conti anche con i mancati introiti derivanti da sponsor ed incassi per l'assenza di pubblico sugli spalti. Probabilmente i costi di gestione lieviteranno sensibilmente a causa dei controlli sanitari che si renderanno necessari per la ripartenza del campionato, fattore che potrebbe portare diverse squadre a rinunciare a disputare il torneo nelle attuali condizioni.

Per cercare di ovviare a questo si è deciso di delegare il presidente Sibilia (nella foto, e fresco di rinnovo di nomina a presidente della LND) e i consiglieri federali della Lega Dilettanti affinché si predisponga un protocollo sanitario nuovo e la richiesta di un contributo economico straordinario da parte della Federazione Italiana Giuoco Calcio, per garantire l'effettuazione di tamponi e sanificazione degli ambienti. Chiesta la deroga all'articolo 49 del NOIF, cioè di non dar luogo a retrocessioni e mantenere la categoria per quelle società che dovessero rinunciare al prosieguo del campionato per difficoltà economiche; chiesta la deroga per i tesseramenti e trasferimenti dei calciatori fino al 31 marzo 2021. Quindi tante le richieste delle società di Eccellenza, che devono tenere in considerazione l'evolversi della situazione epidemiologica che stiamo vivendo, e che potrebbe essere il vero ago della bilancia in questa situazione.

Solamente il prossimo DPCM, quello che entrerà in vigore dal 6 marzo (l'ultimo decreto Conte scadrà il 5 marzo, e dovrà giocoforza uscirne uno nuovo) potrebbe togliere la sospensione e permetterne una ripresa. Ma, al momento, ciò che trapela delle proposte per la ripartenza di tutti gli sport fatte dal ministero dello Sport e validate dal Comitato Tecnico Scientifico è un "sì agli allenamenti collettivi per gli sport di contatto e di squadra, sia dilettantistico che di base, ma solo nelle zone gialle". Ciò vuol dire che, se anche tale concessione fosse preludio ad un via libera per le gare dei campionati, la diversa colorazione cui può essere assoggettata una regione riporterebbe il divieto degli allenamenti di gruppo nella zona arancione e anche quelli individuali in quella rossa. Ma la ripartenza di un campionato soggetto ancora a degli "stop&go" non è pensabile se già il tempo a disposizione per far terminare la stagione è ridottissimo dopo 4 mesi di stop totale. In queste condizioni, lo stop definitivo dalla Promozione in giù, giovanili comprese, sarà inevitabile, ma manca ancora l' ufficialità perché sarà la struttura del prossimo Dpcm a chiarire ogni dubbio.