Serie D. Esposito, Livorno: "Non sono un traghettatore, ce la metterò tutta"

22.11.2022 15:42 di Lorenzo Palma Twitter:    vedi letture
Toccafondi ed Esposito
Toccafondi ed Esposito
© foto di Lorenzo Palma, Amaranta.it

Livorno – Stavolta è definitivo l’esonero di Lorenzo Collacchioni ed oggi, martedì 22 novembre, c’è stata la conferenza stampa del nuovo allenatore amaranto Vincenzo Esposito, affiancato dall’amico di lunga data e presidente amaranto Paolo Toccafondi che lo introduce con tono accalorato e con trasporto emotivo, come da suo stile che ormai dopo un anno e mezzo conosciamo: “Avrei preferito non parlare per un po' di tempo ma fa parte del mondo del calcio e a Livorno è consuetudinario. Mi rifaccio sempre a obbiettivi, impegni e promesse prese e sono contento e felice di essermi preso questa responsabilità, come dice il mio amico Cristiano Lucarelli mi sento custode di una fede. Mi sono impegnato a giocarmela fino in fondo, nonostante ci siano tante realtà forti, io ricordo sempre a tutti che va fatto nel rispetto di una corretta gestione, si da per scontato e poi ci si accorge che il calcio italiano è economicamente fallito, è un dettaglio ma è bene ricordarlo a chi ha in mano il valore. Ringrazio il mister perché è stato anche sfortunato, domenica ha fatto una partita più che degna, magari saremmo andati in vantaggio noi se avessimo segnato il rigore solare su Lo Faso. Mi dispiace però il calcio è fatto così, a volte ti dà a volte si prende, fa parte della professione che si è scelto. Come avevo detto tre settimane fa ci stiamo allontanando dall’obbiettivo, se uno dice pensiamo a programmare vuol dir che si è rassegnato. In questi casi qui si fa in una maniera semplice: si cerca di dare una sferzata all’ambiente con l’esonero, le colpe sono di tutti ma non si possono cambiare 26 giocatori. Un’altra cosa è andare tra due settimane sul mercato. Io non voglio sentire nessuno al nostro interno parlare di programmazione e del prossimo anno. Noi andiamo a spendere soldi per un allenatore nuovo e per giocatori nuovi, se io non ci credessi non li spenderei, finché non c’è la matematica non voglio sentirlo. Giochiamo 22 partite per vincerle tutte e 22. All’interno di un gruppo c’è sempre chi ha fatto meglio e chi peggio ma per queste due settimane si azzera tutto, sono tutti e 27 in discussione, questo è un gruppo sano però è evidente che bisogna fare del mercato e le prossime due partite sono un’opportunità per chi ha giocato meno e un riconfermarsi per chi ha giocato di più. C’è da fare una valutazione tecnica e una comportamentale, quella tecnica la fa il mister, quella comportamentale la faccio io: a casa! Perché di insostituibili non c’è nessuno.”

La parola passa quindi al nuovo mister che si presenta così: “C’è poco da aggiungere se non manifestare il mio enorme piacere di essere qui e non è una frase di circostanza, alla mia età lascia il tempo che trova, non ho bisogno per nessun motivo di dire cose che non rappresentano un’opportunità. Non è intelligente secondo me porsi obbiettivi nel lungo periodo perché quelli poi vengono, la squadra la ho approcciata stamani, mi piace perché ha valori umani, io non sono venuto per traghettare o gestire, ce la metterò tutta, la squadra deve trasmettere orgoglio e spirito partecipativo. Al mister Collacchioni auguro un futuro importante e di proseguire dopo l’esperienza negativa di una bocciatura che per noi allenatori è normale. Sul piano tecnico cercherò di cambiare qualcosa non perché quelle precedenti fossero sbagliate ma perché finalizzate alla ricerca di risposte, un’identità che non arrivavano, qualcosa che l’allenatore non è riuscito a trovare. Io sono convinto di dare un’identità forte e che rappresenta. Per scelta mia il mercato non esiste in questo momento, oggi io ho 27 ragazzi, voglio dare a tutti una possibilità, ognuno potrà dare il loro contributo. Ho delle idee e sono venuto per accompagnare un gruppo che sa già tante cose. Oggi non vedo una squadra in difficoltà sul piano atletico perché ha tenuto il campo bene anche in 10, se ha un altro tipo di problema a livello neuromuscolare sarà una valutazione che faremo noi e che correggeremo”.