Livorno - La sconfitta di Montespaccato, l'esonero di Collacchioni, il dietrofront su richiesta della squadra e, adesso, lo scontro diretto cruciale con l'Arezzo. Non si può dire che nella settimana che ha preceduto il big match con la capolista i tifosi del Livorno si siano annoiati. Una serie di montagne russe emozionali che hanno caricato l'ambiente per quella che, in attesa della sfida di ritorno, è sicuramente la partita dell'anno. L'Arezzo ci arriva rispettando il suo ruolo da grande favorita per la promozione finale. Squadra prima in classifica, difesa di ferro (due soli gol subiti), vantaggio di due punti sulla prima inseguitrice che, ad oggi, non è il Livorno ma la Pianese.
Ed è stato forse proprio questo a spingere il presidente Toccafondi a esonerare il tecnico. Un'involuzione di gioco continua, anche nelle gare vinte, e una squadra che si presentava alla sfida clou con una sconfitta, la terza su nove gare, e un ritardo di sei punti in classifica. Il Livorno è sicuramente in una posizione di classifica consona ma forse, il divario dalla capolista poteva essere decisamente meno pesante. Ma va da sé che, in tal senso, proprio la partita di domenica possa rappresentare uno spartiacque decisivo, più per il Livorno che per l'Arezzo. Una vittoria potrebbe infiammare la piazza e restituire orgoglio e entusiasmo mentre una sconfitta rischia di far precipitare una situazione delicata.
Per quanto riguarda le formazioni il Livorno dovrà fare a meno degli infortunati Apolloni e Pecchia e rischia di dover rinunciare anche agli acciaccati Torromino e Rodriguez. In fase di presentazione Collacchioni, tornato in sella molto carico, non ha fatto anticipazioni, difficile capire se, almeno in fase di avvio, imposterà la squadra con la difesa a tre o a quattro. Di certo c'è solo che tutti i 27 giocatori saranno ad Arezzo. Un bel segnale di compattezza.
In casa aretina Indiani dovrà fare a meno dell'infortunato Risaliti e non è un'assenza di poco conto. Per il resto confermatissimo il 433 che ha regalato grandi certezze con l'undici di partenza che dovrebbe essere lo stesso che ha battuto il Città di Castello nel delicato scontro di vertice della scorsa settimana.
Nelle due città si respira il clima delle grandi occasioni. Si preannunciano quasi 5mila spettatori, da Livorno polverizzati in poche ore oltre 500 biglietti. Arbitrerà Colaninno di Nola, uno esperto. Il gran momento è arrivato, giochiamocelo al meglio.
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