Livorno – Serviva una reazione, è arrivata un’umiliazione. Il Livorno crolla contro un Ascoli che all’Ardenza fa letteralmente una sgambata, tre a zero per i marchigiani il risultato finale. Gara compromessa dopo neanche cinque minuti con l’uno-due firmato da Curado e dall’ex Gori e messa sotto chiave al tramonto del primo tempo con il gol di D’Uffizi. Amaranto nulli a centrocampo e inesistenti in difesa, nessuna idea di gioco e con una fase offensiva affidata quasi esclusivamente alle iniziative dei singoli.
Nel Livorno mister Formisano recupera Gentile e Monaco che stringono i denti con Nwachuwu a completare il reparto. L’Ascoli, senza il tecnico Tomei squalificato, invece va con la formazione tipo con l’ex Gori in attacco e il livornese Damiani a centrocampo.
L’avvio è shock. Dopo quattro minuti l’Ascoli è già in vantaggio con Curado che di testa in tuffo batte Seghetti. Neanche il tempo di imbastire un approccio di reazione che i bianconeri raddoppiano col più classico dei gol dell’ex con Gori che entra in area si gira senza trovare opposizione e trova un rasoterra debole ma angolatissimo. Il Livorno non c’è e solo una prodezza di Seghetti sulla conclusione di Alagna evita il crollo.
Al 15’ entra sul taccuino anche il Livorno con Cioffi che cerca il gol da posizione impossibile dopo un bello spunto personale. Non è un fuoco di paglia perché cinque minuti più tardi gli amaranto vanno ancora vicinissimi al gol con Di Carmine che servito benissimo da Cioffi di testa manda a lato da due passi.
Il Livorno, a dirla tutta, però, il gol lo meriterebbe perché le occasioni abbondano: prima Marchesi per poco non scippa il pallone dai piedi di Vitale e poi un assist di Antoni sulla fascia non trova nessun compagno pronto alla deviazione vincente. L’Ascoli, però, dà l’impressione di far male a proprio piacimento: alla mezzora con disarmante facilità è Del Sole a calciare un rigore in movimento che per fortuna degli amaranto finisce all’ippodromo. La grazia, però, arriva una volta sola e al tentativo successivo gli ospiti calano il tris con D’Uffizi che ha il tempo di prendere la mira e infilare all’incrocio con una palombella beffarda.
Il secondo tempo è una lenta agonia con la Curva Nord che smette di cantare, lascia vuota la parte centrale del settore in segno di protesta e toglie tutti gli striscioni. Finisce con i fischi assordanti dell’Ardenza e la contestazione verso squadra e società. Nonostante il sole sia ancora alto per il Livorno è notte fonda.
LIVORNO - ASCOLI 0 a 3 (0 a 3)
Livorno (3-4-2-1): Seghetti; Gentile, Monaco (1’st Baldi), Nwachuwu; Mawete (1’ st Ghezzi), Welbeck, Hamlili (1’st Odjer) Antoni; Marchesi (14’st Biondi), Cioffi; Di Carmine (39’st Dionisi).
Panchina: Tani, Ciobanu, Biondi, Calvosa, Haveri, Marinari, Peralta, Panaioli, Malva, Panattoni. All. Formisano
Ascoli (4-2-3-1): Vitale; Alagna, Curado, Nicoletti, Guiebre; Milanese (25’st Ndoj), Damiani (25’st Bando); Del Sole (1’st Pagliai), Rizzo Pinna, D'Uffizi (25’st Palazzino); Gori (9’st Chakir).
Panchina: Barosi, Brzan, Menna, Rizzo, Pagliai, Cozzoli, Corradini, Silipo, Corazza. All. Agostinone (Tomei squalificato)
Arbitro: Gauzolino di Torino
Marcatori: Curado 4’ pt (A) Gori 6’ pt (A) D’Uffizi 38’ pt (A)
Note: Giornata di sole. Angoli 3-3. Spettatori 3.294 (1.779 abbonati, 1.515 paganti) Ammoniti Hamlili (L) Milanese (A) Mawete (L) Chakir (A). Recuperi: 3’pt 5’ st
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