Livorno – La società amaranto è tornata a parlare in conferenza stampa e lo ha fatto quest’oggi, giovedì 18 settembre, tramite il direttore generale Luca Mazzoni ed il direttore sportivo Alessandro Doga. Una lunga conferenza per rispondere e chiarire i dubbi emersi dopo la partita di domenica a Pesaro in particolare dopo le dichiarazioni alla stampa del tecnico Alessandro Formisano. Tra le novità per il futuro emerse durante la conferenza la più importante è che le conferenze stampa pre partita del tecnico sono annullate."
E proprio sulle parole del tecnico amaranto dopo la gara con la Vis Pesaro Mazzoni chiarisce: “Credo si sia trattato di una uscita molto infelice da parte sua. Questo non cambia il pensiero che abbiamo di lui e andiamo avanti insieme per un progetto in cui crediamo e che è partito quest’estate. È un allenatore giovane e forse anche per questo a volte non preciso nel rilasciare dichiarazioni. Ha parlato di problemi extra campo, noi ci siamo preoccupati abbiamo chiesto a tutti i giocatori di elencarci questi problemi, ma nessuno ci ha detto niente. I tre messaggi che ho ricevuto riguardano una questione legata all’abitazione.”
Allargando poi il discorso alle “voci” che girano intorno alla società l’ex portiere commenta: “A me non piace tapparmi le orecchie e francamente creano una situazione un po’ pesante. Viene detto che i nostri giocatori dormono in macchina, che ci cacciano dal CONI perché la società non paga o addirittura che non paghiamo gli stipendi e sono tutte strumentalizzazioni. Parto dagli stipendi e vi dico che sono stati pagati ieri anche se il termine finale è il 15 ottobre e sinceramente raramente ho trovato società che pagano mese per mese. Il discorso abitazione è molto semplice a Tirrenia spesso le abitazioni sono libere da metà settembre in poi e quindi chi ha scelto di vivere li fino a quel momento è stato in albergo e a spese della società. Vi assicuro che nessuno a mai dormito in macchina. La realtà è che questa è una società che non piace e quindi appena c’è un problema, che in questo momento sono i risultati, si attacca la società in tutti i modi possibili, anche dicendo o scrivendo falsità. Non sto dicendo che siamo perfetti, tutt’altro, ma credo meritiamo un minimo di credito in più e situazioni del genere stanno venendo a noia. A noi per altro di piacere o meno ci interessa molto poco, noi come società vogliamo solo fare il meglio per il Livorno fino a quando un giorno arriverà qualcuno, speriamo di molto ricco, che compri la società e noi andremo via. Fino a quel momento vogliamo solo fare il meglio possibile.”
Sul lato sportivo si è invece espresso Doga il cui primo pensiero è però andato ad Igor Protti: “Dopo 25 anni che ci conosciamo negli ultimi due anni abbiamo avuto delle divergenze di opinioni. Io ho piacere a chiarire questa situazione e sono certo che questa divergenza senza questo problema che è sopravvenuto sarebbe stata risolvibile. Io da persona con cui ha vissuto 5 anni di carriera gli auguro di uscire da questa situazione quanto prima perché avrei piacere di poterci discutere perché personalmente amo chiarire con le persone a cui voglio bene. In parole povere gli dico vedi di rimetterti perché abbiamo bisogno di litigare e questo lo dico con grande affetto e stima.”
Tornando invece alle questioni di campo e di società il direttore sportivo risponde: “Io sono qua da 25 anni e sono rimasto qua perché mi piace questa piazza. Credo che abbia il diritto di lamentarsi e di esporre le perplessità o le divergenze di opinione però credo sia necessario anche rispettare un percorso che deve portare ad una crescita della società in generale.”
Sul momento difficile della squadra Doga risponde: “Prima delle tre sconfitte c’è stata una bella vittoria e in quel caso pur costruendo poco siamo riusciti a vincere dando un’idea di solidità. Con la Juventus secondo me abbiamo confermato questa idea, almeno nella prima parte e contro una squadra con individualità importanti. In quel caso siamo incappati in errori di singoli che ci hanno penalizzato. La valutazione negativa da fare è quella sulla partita col Guidonia. In quel caso abbiamo avuto poca umiltà e non abbiamo capito che in questa categoria tutti possono fare ottime prestazioni sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo; in breve abbiamo fatto una figuraccia. Domenica con la Vis Pesaro è stata una partita condizionata dalle assenze nella nostra difesa, Noce ha dato disponibilità a giocare e lo ringrazio, ma non era al 100%. Per una valutazione complessiva bisogna decidere se guardare il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, su domenica secondo me è da apprezzare la reazione che la squadra ha avuto alle difficoltà. Poi quello che conta è sempre il campo e sia la squadra che il mister vogliono reagire già nelle prossime tre partite di questa settimana. Già sabato con l’Ascoli, squadra molto forte, abbiamo una grande possibilità per riscattarci.”
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