Livorno - Si incrociano nuovamente i destini di Livorno ed Atletico Cenaia. Nella fredda serata labronica però sono i ragazzi di Macelloni ad avere la meglio, che dopo una gara combattuta strappano un pareggio sul campo del Picchi che apre la porta dei quarti di finale di Coppa Italia Eccellenza, sbarrando agli amaranto la scorciatoia che avrebbe potuto portare alla serie D. Una partita in cui entrambe le squadre hanno dovuto utilizzare quella sana ignoranza richiesta nelle settimane da Mister Buglio ai suoi ragazzi, dove nessuna delle due si è data per vinta fino all'ultimo tempo supplementare.
Al fischio d'inizio è il Livorno a partire con il turbo. Dopo sei minuti di gioco infatti Apolloni recupera la palla nei pressi dell'area di rigore del Cenaia ed imbuca un filtrante perfetto per Nunzi. Davanti a Serafini non gli tremano le gambe ed il numero quindici insacca per l'uno a zero amaranto. Da qui in avanti è il Livorno ad avere il pallino del gioco in mano, dimostrando di potersela giocare anche senza i suoi due big in attacco, Vantaggiato e Torromino. Le poche scintille dell'Atletico Cenaia non sembrano impensierire la porta difesa da Fontanelli, fino a quando arrivati al 25esimo minuto, dopo un gol annullato al Livorno per fuorigioco di Pulina, il Cenaia si porta avanti con uno dei suoi migliori uomini nel primo tempo, il terzino sinistro Cecchetti, che infiltratosi nell'area di rigore livornese, viene messo a terra da Pecchia. Il direttore di gara non ha dubbi ed indica il dischetto, dove sarà Signorini a posizionare la palla che porterà il Cenaia al pari. Ma le emozioni del primo tempo non finiscono qui ed il Livorno non ci sta. La squadra di Buglio continua ad essere pericolosa soprattutto sull'asse Nunzi-Ferretti. Infatti a pochi minuti dal termine, proprio uno scambio tra questi due porterà il numero nove del Livorno a superare il terzino vestito di arancione dopo una serie di contrasti. Una volta in area Ferretti viene steso e l'arbitro fischia il secondo rigore della partita. Ferretti si prende le responsabilità sotto il braccio e segna dagli undici metri il secondo vantaggio labronico.
Inizia il secondo tempo e dopo otto minuti è ancora Ferretti a farsi pericoloso, che però spara in alto l'occasione che avrebbe portato al terzo gol. Il Cenaia non intende arrendersi e spreca due occasioni importanti per acciuffare il pareggio; prima Fontanelli blocca in presa un colpo di testa pericoloso di Malara, poi al ventesimo minuto il neo-entrato Remedi si divora il gol del pareggio dopo una sponda aerea di Cutroneo, sparando il pallone sopra la traversa. Sono azioni alternate in questo momento, si lotta da una parte e dall'altra. Apolloni recupera palla ancora al limite dell'area difesa da Serafini e mette Ferretti davanti alla porta. Il numero nove però ci pensa troppo e sbaglia un'altra occasione importante. I ragazzi guidati da Macelloni riescono ad afferrare il pareggio dopo quaranta minuti di gioco della ripresa. Dopo un calcio d'angolo messo fuori dal muro amaranto, il Cenaia riscodella una palla pericolosa. La traiettoria andrà ad incontrare la testa di Cutroneo, che è bravo ad incornare il pareggio per i suoi. Allo scadere il Livorno si fa pericoloso prima con Apolloni poi con Durante ma non basta, si va ai supplementari.
Le emozioni non mancano neanche qua. Giampà salva sulla linea un tiro pericoloso dopo un intervento incerto di Fontanelli e nel secondo tempo supplementare è Durante a rompere l'equilibrio e mettere in chiaro le cose. Raccoglie un cross di Pecchia ed insacca il terzo gol del Livorno dopo aver girato intorno al difensore avversario con grande classe. Ma a pochi minuti dalla fine è Caciagli a bloccare il cammino della Vecchia Unione in Coppa Italia, segnando il gol del definitivo 3-3. Al triplice fischio c'è stata qualche tensione sul manto dell'Armando Picchi, che ha portato all'espulsione di Giampà per il Livorno. Da sottolineare la buona prestazione di Apolloni in mezzo al campo e Nunzi sulla fascia, mentre per il Cenaia il solito Cutroneo entra sapendo già cosa deve fare: gol.
Finisce così quindi il cammino della squadra di Buglio in Coppa Italia, costretto ad arrendersi ad un Cenaia che non ha mollato mai la presa. La strada per la promozione diventa una sola adesso per gli amaranto, mentre il Cenaia potrà continuare a sognare in grande sulle ali dell'entusiasmo. Gli amaranto possono guardare il bicchiere mezzo pieno, visto che nonostante le due grandi assenze in attacco, la qualità ha risposto presente anche questa sera.
Livorno - Atletico Cenaia 3 a 3 dts (2 a 2; 2 a 1)
Livorno (4-2-3-1): Fontanelli, Pecchia (4’ sts Fontana), Ghinassi, Giampà, Giuliani, Gelsi, Gargiulo, Nunzi (35’ st Durante), Apolloni, Pulina, Ferretti. A disp. Mazzoni, Pulidori, Milianti, Fontana, Cecchi, Grigoli Chimera, Piccolo, Truglio. All. Buglio.
Atletico Cenaia (3-5-2): Serafini, Papini, Carlucci, Signorini, Malara, Rossi Giulio, Hepaj (1’ st Caciagli), Fornaciari (17’ st Cutroneo), Cecchetti, Allajsufi (17’ st Freschi), Gambini (17’ st Remedi). A disp. Baroni, M.Rossi, Matteoni, Pulizia, Favilli. All. Macelloni.
Arbitro: Burgassi di Firenze.
Reti: 5’ pt Nunzi, 28’ pt Signorini (r), 38’ pt Ferretti (r), 38’ st Cutroneo, 2’ sts Durante, 13’ sts Caciagli.
Note: recupero 1' pt, 5' st.
Autore: Jacopo Morelli / Twitter: @amarantanews
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