Livorno - La Pro Livorno Sorgenti in una conferenza stampa all’impianto sportivo Mario Magnozzi ha presentato il nuovo innesto per la difesa Alberto Lischi, classe 1999, ex primavera di Livorno e Fiorentina e con 49 presenze in Serie D tra Tuttocuoio e Ponsacco. Il ragazzo si era già allenato col gruppo squadra a novembre ma non era stato tesserato perché in quel momento il reparto difensivo contata 9 giocatori e inoltre il ragazzo continuava ad accusare alcuni problemi fisici legati alla pubalgia che sono stati completamente risolti quest’inverno.
Nella conferenza il direttore generale Marcello Puccini afferma che Lischi è un acquisto che serve “A completare il nostro organico a causa delle numerose assenze”, Piero Ceccarini prosegue: “Sfortuna nostra per quanto riguarda gli infortuni, fortuna di Alberto che ha una possibilità di misurarsi in quest’ultimo scorcio di campionato. Il ragazzo ha molte buone referenze, si è già allenato con noi, è qui per darci una mano e farsi valutare in questo scorcio.” Marco Braccini, direttore sportivo, finisce con la presentazione completa del ragazzo, dalla famiglia (anche il fratello minore gioca nella Pro Livorno, quest’anno in prestito altrove) alla carriera fino ad oggi, prosegue dicendo che: “Alberto ha una grande qualità, sa giocare in tutti i ruoli della difesa, predilige il ruolo di centrale ma è stato impiegato anche a destra e sinistra, inoltre è stato impiegato anche da centrocampista centrale alcune volte nel corso della sua carriera.”
Lischi nel corso della conferenza parla di “Bella esperienza passata a Livorno nelle giovanili, nella Serie D ho vissuto in due ambienti molto particolari, in più l’anno scorso con l’avvento della pandemia non ho potuto neanche finire il campionato. Io sono arrivato a novembre, nella prima parte della stagione non mi sono potuto allenare perché ero reduce da alcuni problemi di pubalgia dello scorso anno. Adesso ho risolto il problema e ho sistemato la mia condizione fisica, vengo da un anno oscuro ma adesso la Pro Livorno Sorgenti mi sta dando questa possibilità di mettermi in mostra, nel finale dobbiamo dare tutto perché la gente non si ricorda il percorso ma il risultato finale in classifica. Adesso anche se non giocherò neanche un minuto mi impegno comunque al massimo per la squadra e per il mio futuro. Ho visto la partita contro il Lentigione e la Pro Livorno sotto l’aspetto fisico e mentale c’era, non è per niente semplice affrontare avversari di quel calibro. Sono qui anche per aiutare i miei compagni, specialmente quelli più giovani, sono stato già accolto come se fossi in una seconda famiglia, spero di approfondire il legame che c’è fra di noi.”
Riguardo al suo impiego, alla domanda sul dove verrà posizionato in campo, il ragazzo afferma: “Non ho ancora parlato di questo col mister. In quest’ultima settimana abbiamo un po' tralasciato la tattica in favore dell’aspetto fisico. Credo che il mister voglia cambiare modulo e che passeremo alla difesa a tre, non so se sia meglio o peggio per me, ho giocato con quel modulo solo sporadicamente al Tuttocuoio a seconda dell’avversario. Posso giocare sia da centrale che da terzino e all’occorrenza anche da centrocampista a prescindere dal modulo ma la decisione spetta al mister.”
Autore: Lorenzo Palma / Twitter: @Amarantanews
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