Livorno - Bene, benissimo ma non basta. Il Livorno domenica scorsa è tornato alla vittoria battendo con un secco 2-0 il Terranuova Traiana, fanalino di coda del girone. Un successo fondamentale per tornare ad assaporare il sapore dei tre punti, che mancava da un mese (2-1 al Poggibonsi), e non perdere contatto con il treno playoff, obiettivo minimo stagionale. La prestazione dei ragazzi di Esposito è stata confortante anche se anche in una partita controllata abbastanza agevolmente gli amaranto hanno evidenziato ancora due vecchi vizi: la difficoltà nel concretizzare le tante occasione create e una certa propensione a concedere agli avversari occasioni evitabili. Ma di buono c'è che con Lucatti finalmente c'è un "9" che fa sentire presenza e chili sotto-porta e Greselin è stato riportato al fianco di Luci dove ha la sua collocazione naturale. In una settimana decisamente complicata per le note vicende, la squadra è rimasta concentrata facendo il proprio dovere. La posizione di classifica degli avversari non deve illudere ma neanche svalutare il successo: contro Montespaccato, Trestina e Orvietana (seppure in trasferta), che completano il fondo della classifica, sono arrivate due sconfitte e un pareggino. Le partite sono facili sempre dopo, mai prima.
Adesso, però, serve qualcosa che al Livorno quest'anno ha sempre fatto difetto: la continuità. Al "Buon Riposo" di Seravezza gli amaranto affronteranno una squadra tosta, che li tallona in classifica, ma che ha costruito le sue fortune in trasferta non certo in Versilia dove, al momento, ha il peggior rendimento interno del torneo. Un blitz esterno manca da oltre un girone, un'enormità. Si può e si deve fare. Se davvero la squadra ha imbroccato la strada giusta per un girone di ritorno all'altezza delle aspettative lo sapremo domenica sera.
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