Livorno – Oggi, sabato 17 giugno, Renato Raccis avrebbe compiuto 101 anni. Questa è la storia del giovane Renato Raccis, sfortunato attaccante, erede naturale di Valentino Mazzola. Purtroppo il giovane re Mida del calcio italiano, fu prematuramente stroncato dalla tisi nel pieno dell’ascesa calcistica. Infatti nella stagione 1947/48, veste la maglia del Milan ma è costretto ad abbandonare l'attività agonistica dopo aver contratto la tubercolosi. Renato Raccis lascerà il palcoscenico della serie A a soli 25 anni. Il bomber fermato solo dal destino. E' scomparso il 13 agosto 1979, all'età di appena 57 anni.
Nasce a Mandas (Sardegna) il 17 giugno 1922 e cresce a Cagliari ma il talento calcistico lo conduce presto lontano dall’isola. Il Livorno se lo aggiudica nella stagione 1942/43 e proprio con la maglia amaranto sfiora lo scudetto, soffiato per un solo punto, dal Grande Torino di Mazzola. Servirebbe un libro per raccontare la grande avventura calcistica del Livorno nel campionato 1942-43. I ragazzi del tecnico Ivo Fiorentini, prendono la testa della classifica alla prima giornata fino alla 26esima giornata. Ma la beffa si consuma all'ultima giornata di campionato. Gli amaranto battono in casa il Milano per 3-1 mentre il Torino è di scena in Puglia contro il Bari. Quando lo scudetto sembrava stampato sulle maglie amaranto, a tre minuti dalla fine, la beffa, con il gol di Valentino Mazzola che regalo pareggio e titolo ai granata. Trenta partite per un amaro secondo posto. Al suo primo campionato in serie A, Raccis va subito in doppia cifra e le sue 11 reti contribuiscono ad alimentare il sogno dei labronici ma alla fine lo scudetto viene vinto dal Torino. Arriva la guerra, il campionato si ferma, poi alla ripresa Raccis riprende a fare gol, tanti gol: 11 nel campionato 1945-46, addirittura 17 l’anno successivo. In totale 39 gol, in 98 presenze in campionato.
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