Livorno – In una tempesta di pioggia e vento un Livorno da battaglia piega 3-1 il Figline e ricaccia il Grosseto a -5.
Indiani conferma la formazione annunciata alla vigilia. Unica novità la presenza di Tani tra i pali (Cardelli neanche in panchina). Figline abbottonato con il chiaro obiettivo di strappare un punto prezioso in chiave salvezza.
Pronti, via e subito amaranto vicino al gol con Rossetti che scarica di poco a lato. Non passano neanche cinque minuti ed è il palo a fermare la stecca di Bellini, poi è reattivo Pagnini a respingere il tentativo quasi a botta sicura di Regoli. Il Livorno non molla ma trova sulla sua strada ancora il bravissimo Pagnini che è bravo a opporsi alla conclusione di Calvosa. La reazione del Figline si ferma a una sortita di Ciraudo su cui è attento Tani. Al 24' arriva, strameritata, la rete del vantaggio amaranto: la firma Marinari che scarta un "cioccolatino" natalizio offerto da Calvosa, oggi sontuoso, e mette in rete. La prima frazione è un monologo del Livorno: Pagnini, sempre lui, risponde presente sul doppio tentativo di Regoli e Rossetti ma al 36' deve capitolare sulla conclusione da distanza ravvicinata di Rossetti che butta letteralmente giù la porta per la rete del raddoppio.
Dopo quattro minuti dall’inizio della ripresa, l’imprevisto che non ti aspetti. Il maltempo mette ko anche l’impianto di illuminazione e le due squadre, all’improvviso, restano al buio. Gara interrotta e squadre negli spogliatoi. Dopo dieci minuti di stop le luci tornano a illuminare il manto di Ardenza e la partita può riprendere.
Al ritorno in campo il Figline trova il gol che riapre una partita che sembrava chiusa a doppia mandata grazie a una leggerezza imperdonabile della difesa amaranto che si fa trovare colpevolmente sbilanciata sul rinvio di Pagnini che innesca Zellini in campo aperto: l’attaccante gialloblu, solo davanti a Tani, non sbaglia. È il momento più difficile per il Livorno che si scopre fragile e con il “braccino”. Gli ospiti se ne accorgono e per due volte vanno vicinissimi all’insperato pareggio prima con Milli che manda di poco alto e soprattutto con Francalanci che da due passi non trova la deviazione vincente. A togliere il Livorno dai guai ci pensa Calvosa che poco prima della mezzora si inventa un gol meraviglioso, spedendo il pallone all’incrocio da distanza siderale. È il gol che di fatto chiude la partita e regala al Livorno i tre punti necessari per passare un Natale sereno in vetta a +5 sul redivivo Grosseto, vittorioso anche nel derby di Siena (ottava vittoria consecutiva) e primo inseguitore degli amaranto.
LIVORNO - FIGLINE 3 a 1 (2 a 0)
LIVORNO (3-4-2-1): Tani; Risaliti, Brenna, Siniega; Marinari (49' st Ndoye), Bellini, Hamlili (39' st Luci), Calvosa (39' st Parente); Regoli (33' st Bonassi), Russo (23' st Dionisi); Rossetti. A disp. Ciobanu; Fancelli, Frati, Arcuri. All. P. Indiani.
FIGLINE (4-4-2): Pagnini; Ciraudo, Francalanci, Nobile, Simonti; Borghi (39' st Bartolozzi), Milli, Aprili; Torrini (22' pt Zellini), Bruni, Ciravegna (47' st Nyamsi). A disp. Daddi; De Pellegrin, Noferi, Gozzini, De Ferdinando, Fiaschi. All. M. Brachi.
Reti: 24' pt Marinari (L) 37' pt Rossetti (L) 19' st Zellini (F) 28' st Calvosa (L)
Arbitro: Simone Palmieri di Avellino
Note: Ammoniti Risaliti, Bruni, Rossetti, Hamlili e Ciraudo. Angoli 8-4. Recuperi 2' pt e 5' st.
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