Lamporecchio – Un gol per tempo e il Livorno di Giancarlo Favarin regola la Lampo Meridien - squadra del girone A di Promozione Toscana nata dalla fusione tra la Lampo 1919 e la Meridien Grifoni - nel secondo dei tre incontri amichevoli che la squadra amaranto avrà disputato al termine della seconda parte del suo ritiro, che sta svolgendo tra Vinci e Lamporecchio.
Per l’occasione, il sessantaquattrenne tecnico ex Tau Altopascio, dando seguito alle dichiarazioni post Livorno-Pontedera, ha provato Nardi come mezzala sinistra in un 4-3-3, alle spalle di Menga, Mutton e Frati a comporre il reparto d’attacco e, tuttavia, con il trequartista proveniente dalla Fiorentina libero di trasformare lo schieramento amaranto in un ancor più offensivo 4-2-3-1 con Mutton un passo avanti agli altri; per il resto, permanendo l’indisponibilità di Fissore, il mister amaranto ha riproposto Savshak al centro della difesa, al fianco di Ronchi, e ha riportato Pecchia nel suo ruolo naturale di mezzala destra.
Nel primo tempo, il Livorno non disputa una gran partita: prova e riprova gli schemi offensivi, affidando la cabina di regia a Bartolini e ripetendo fino alla noia triangolazioni e “dai e vai”; ed è proprio da un “dai e vai” tra Nardi e Menga, che nasce il primo gol degli amaranto. Menga serve Nardi sulla corsia sinistra offensiva, si fa ridare il pallone dal trequartista di scuola Fiorentina e trafigge con un diagonale l’incolpevole portiere ospite.
Al minuto 17, una nuova azione del Livorno vede Camara liberarsi con una finta di corpo del laterale di centrocampo suo dirimpettaio, percorrere tutta la fascia destra e crossare al centro per l’accorrente Mutton, che manca di un soffio l’appuntamento con il gol; per il resto, meglio la Lampo Meridien, che controlla bene le folate avversarie degli amaranto e si rende pericolosa in almeno tre occasioni. In una di queste, è Biagini a salvare gli uomini di Favarin con un pronto intervento su un tiro ravvicinato quasi a colpo sicuro al minuto numero 41.
Nel secondo tempo, cambiano via via gli interpreti (entrano Ciobanu, Brenna e Kosiqi all’intervallo, oltre a Nizzoli al quarto d’ora), ma la musica cambia soltanto al minuto numero 69 quando Favarin opera contemporaneamente sette sostituzioni e propone un Livorno tutto nuovo con Fancelli al centro della difesa, Bellini, Luci e Palma a centrocampo ed un tridente formato da Giordano, Kosiqi e Ferraro. La squadra ne guadagna in dinamismo e in praticità, vedendo la partenza a spron battuto dei neoentrati calciatori in maglia amaranto.
Il secondo e ultimo gol arriva a un minuto dallo scadere del tempo a disposizione con un tiro di Giordani (o del numero 32 entrato poco prima in campo, su assiste del numero 33, ndr) che, scattato sul filo del fuorigioco, beffa il portiere avversario con un rasoterra nell'angolo opposto a quello di tiro.
Livorno (4-3-3): 1 Biagini (’03); 2 Camara (’03), 6 Ronchi, 15 Savshak (’05), 14 Brisciani (’05); 24 Pecchia, 10 Bartolini (C), 13 Nardi (’04); 30 Frati, 11 Mutton, 7 Menga (’04). Subentrati nel secondo tempo: 22 Ciobanu (’05); 3 Bellini, 4 Coriano (’05), 5 Brenna, 8 Luci, 16 Fancelli (’04), 18 Giordani, 20 Ferraro (’04), 27 Nizzoli (’04), 28 Palma, 29 Kosiqi (’05). Sono entrati in campo anche due giocatori non comunicati con i numeri 32 e 33. All. Favarin.
Reti: 11’ pt Menga; 44’ st Giordani (in realtà la rete è parsa segnata dal numero 32 entrato poco prima in campo).
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