Livorno – Il beffardo pareggio casalingo contro il Figline lascia in casa amaranto, oltre alla delusione per il risultato, anche due squalificati: il difensore Ronchi per una giornata e il preparatore dei portieri Luca Mazzoni, espulso dalla panchina proprio in occasione della concessione del rigore, e adesso squalificato per 6 giornate. In conseguenza di ciò e per spiegare meglio l’accaduto, anche riguardo la precedente squalifica di 5 giornate rimediata a Forte dei Marmi, l’ex portiere livornese ha tenuto, oggi giovedì 7 dicembre, una breve conferenza stampa:
“Prima di tutto mi voglio scusare con società, squadra, staff e chi era allo stadio per la reazione che ho avuto dopo l’espulsione. Anche a tutela mia e della società sono venuto qui per chiarire come sono andate le cose. In questo campionato ho preso due espulsioni e un totale di 11 giornate di squalifica, ma nei bollettini ci sono scritte cose non vere. Io domenica scorsa l’arbitro non l’ho mai ne offeso ne incrociato, ho semplicemente chiesto al guardialinee chi avesse buttato fuori perché eravamo preoccupati fosse il portiere”.
“Mi sono un po’ stufato di questa situazione perché mi sembra si voglia farmi passare come un serial killer o qualcosa di simile e non lo sono. Purtroppo in queste categorie si può far poco e per questo ho deciso e già comunicato alla società che non andrò più in panchina durante le partite mentre continuerò a fare il mio lavoro durante la settimana.
"Ci tenevo a dirlo anche perché sui vari siti e sui social dopo l’accaduto tutti si sono sentiti in condizione di dare giudizi, offendere o scrivere cose personali . A me personalmente non interessa molto, ma io ho una famiglia e in particolare un figlio che è in grado di leggerle e questo ovviamente crea problemi in casa, per questo soprattutto ho deciso di iniziarmi a segnare i nomi e dalla prossima volta qualcuno si prenderà una querela”.
Autore: Andrea Mercurio / Twitter: @amarantanews
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