Livorno – Prestazione in chiaroscuro per gli uomini di Giancarlo Favarin che, nonostante le tante assenze, riescono a interrompere l’emorragia di sconfitte casalinghe, iniziata contro il Tau Altopascio e proseguita contro il Seravezza Pozzi: tante indicazioni positive per il sessantacinquenne tecnico toscano che, a partire dall’incontro di oggi, ha dimostrato di aver recuperato alla causa amaranto elementi importanti come Fancelli e Sabattini.

Qui di seguito le pagelle della gara odierna tra Livorno e Follonica Gavorrano:

Biagini. Incolpevole sul gol del Follonica Gavorrano, compie la prima parata degna di questo nome al minuto 41 del secondo tempo; il nodo legato al suo dualismo con Albieri, peraltro strettamente connesso a un meccanismo di quote, merita di essere risolto al più presto. Voto: 6.

Fancelli. Il ragazzo di Cecina torna in campo a distanza di 175 giorni e convince subito per attenzione e applicazione: l’intesa con i compagni è quella che è e l’ingresso in campo di Savshak complica ancor più le cose, ma lui non stacca mai la spina. Il momento più bello della partita è la sua uscita dal campo sotto gli applausi scroscianti della tribuna e il successivo saluto a Favarin, quasi a voler zittire le voci in merito a veri o presunti dissidi tra i due. Voto: 6,5.

(43’ st Menga. Fa il suo ingresso in campo ed entra subito in partita grazie a un’iniziativa in area di rigore che lo porta a concludere verso la porta difesa da Filippis. Voto: 6).

Ronchi. Centrale di difesa in una difesa a tre, si destreggia bene nel proprio ruolo anche se la fase offensiva sembra coinvolgerlo troppo, emotivamente e non solo: Fancelli lo aiuterà a cantare e a portare la croce. Voto: 6.

Bassini. L’infortunio di Brisciani in avvio di partita costringe Favarin a rivoluzionare l’originario assetto difensivo, obbligando il valente difensore romano a scalare sull’out sinistro: il Livorno, così facendo, rinuncia del tutto a proporre azioni offensive su quella fascia, ma il giocatore in maglia n. 23 non sfigura affatto. Voto: 6.

Brisciani. Entra e prende subito un colpo, prova a rimettersi in sesto e non ci riesce: Favarin cerca di ritardare il cambio per dargli il tempo di recuperare e non rischiare subito Savshak, ma è tutto inutile. Senza voto.

(11’ pt Savshak. Mister Favarin prova comprensibilmente a ritardare il più possibile il suo ingresso in campo, dovuto all’infortunio patito da Brisciani: non commette errori decisivi, ma non dà mai sicurezza e perde la marcatura su Pino in occasione del gol subito da Biagini. Voto: 5).

Bellini. Per alcuni lunghi tratti di partita, si adatta anche a fare l’esterno a tutta fascia: meriterebbe una squadra che girasse alla sua stessa velocità, ma anche oggi il Livorno non riesce ad essere alla sua altezza. Voto: 6,5.

Luci. Ringalluzzito dal premio di miglior giocatore amaranto del mese di ottobre, compie la solita grande partita da regista atipico, servendo anche un pallone per la testa di Mutton, che l’attaccante di Carate Brianza non è bravo a scaricare alle spalle di Filippis. Compie un gesto non da capitano, denotando un nervosismo fuori dal comune, quando, sul finire della partita, si rende artefice di una sorta di fallo di reazione su Pino, reo di aver pagato una brutta entrata a centrocampo con la sola ammonizione. Voto: 6,5.

Nardi. La giocata in grado di cambiare la partita è attesa per tutta la gara e non arriva mai, con la sola attenuante che il trequartista classe 2004 gioca in una posizione non sua. Voto: 5.

Giordani. Non è in condizioni fisiche esaltanti, ma è dentro la partita con tutti i sentimenti e si adatta perfino a fare la mezzala e l’esterno di centrocampo, quando gli viene richiesto: l’occasione più pericolosa nel secondo tempo del Livorno arriva su una sua girata al volo da fuori area al 24’. Voto: 6.

(31’ st Luis Henrique. Entra e spacca la partita, pur non andando in gol come aveva fatto a Ghivizzano e arrivando a dare una grande mano anche in fase difensiva: l’intesa con Cori è, comprensibilmente, da affinare. Voto: 6,5).

Mutton. Entra in campo e sembra il lontano parente del giocatore ammirato a Seravezza in Coppa Italia e a Poggibonsi in campionato: l’errore sul gol mancato al 35’ pt, allorquando Luci pennella per la sua testa un cross da indirizzare semplicemente in rete, è imperdonabile, ma il giocatore continua a dare segnali di crescita. Voto: 5,5.

(15’ st Sabattini. Al suo esordio assoluto in partite ufficiali con la maglia amaranto, porta scompiglio tra avversari e compagni grazie alla sua imprevedibilità: esordio convincente il suo, non può che migliorare. Voto: 6).

Cori. Si batte come un leone dall’inizio alla fine della partita, con tutti i pregi e con tutti i difetti che caratterizzano la sua azione di centravanti: sul calcio di rigore, è bravo e fortunato a sospingere in rete la respinta di Filippis, ma il tiro iniziale è davvero rivedibile. Deve migliorare l’intesa con Luis Henrique, con cui sembra pestarsi i piedi a partire dal momento dell’ingresso in campo del brasiliano. Voto: 6,5.

All. Favarin. Gli si chiedeva di proporre qualcosa di diverso e lo ha fatto; gli si chiedeva di interrompere l’emorragia di gioco e di risultati e lo ha fatto, più con riguardo agli stessi risultati che al gioco. Costretto a rinunciare a Cesarini, indisponibile anche per la panchina, lancia Fancelli dal primo minuto, ripropone Bassini al centro della difesa e prova ad andare a prendersi l’intera posta in palio con gli ingressi in campo di Sabattini e Luis Henrique. Che sia l’inizio di un nuovo corso. Voto: 6.

Le pagelle del Follonica Gavorrano:

Filippis 6; Ceccanti 6.5 (39’ st Brunetti sv), Ampollini 7, Dierna 6, Botrini 6; Modic 6.5 (31’ pt Origlio 6.5), Pignat 6, Masini 6 (20’ st Barlettani 6.5); Grifoni 7 (26’ st Souare 6), Regoli 6, Marcheggiani 6.5 (26’ st Pino 7). A disp.: Bianchi; Dagata, Mezzasoma, Bellini. All. Masi 7.  

Sezione: Calcio / Data: Dom 05 novembre 2023 alle 23:05
Autore: Gianluca Andreuccetti
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