Livorno – La vittoria casalinga sul Sansepolcro e il conseguente primo posto in classifica hanno regalato a tutto l'ambiente amaranto una inevitabile e anche necessaria dose di entusiasmo che, tuttavia, la squadra deve essere abile nel trasformare in forza e grinta per affrontare la prossima insidiosa trasferta a Ghivizzano contro il Ghiviborgo. La gara in questione, in programma per domenica 8 ottobre alle ore 15:00, è stata presentata dal tecnico amaranto Giancarlo Favarin nella conferenza tenutasi oggi, venerdì 6 ottobre, allo Stadio Armando Picchi.
Il primo tema affrontato è proprio quello riguardante la classifica che adesso, e da circa una settimana, vede il Livorno davanti a tutte le altre squadre: “I ragazzi ci tengono e l'impressione è che una volta agganciato l'osso i ragazzi difficilmente lo vogliano lasciare. Fin ad oggi ho visto una squadra molto carica e convinta di poter tenere la testa.”
Sulla situazione infortunati gli aggiornamenti riguardano solo un singolo giocatore che torna tra i disponibili:“ Rientra solo, e oggi ha fatto allenamento con noi, Palma. Gli altri (Mutton, Frati, Fancelli) stanno bene, ma difficilmente si aggregheranno domenica”.
Il Ghiviborgo non è squadra da sottovalutare e le due vittorie in casa in altrettante partite giocate lo dimostrano: “É una squadra molto tecnica, con molti ragazzi brevilinei che ci faranno correre. Dobbiamo essere attenti e preparati e capitalizzare le occasioni che avremo. Ultimamente ci va bene in questo senso però dobbiamo sempre stare attenti”.
Sul campo da gioco del “Carraia” Favarin precisa che si tratta di un terreno"particolare", ma questo ovviamente non deve essere un alibi: “é un sintetico con molta gomma a differenza di altri, come dimensioni è abbastanza regolare. Comunque niente alibi e soprattutto non possiamo attaccarci a questo. É un impegno difficile e lo andiamo ad affrontare con l'umiltà necessaria. Avremo certamente una grande spinta dal pubblico e noi non ci possiamo permettere cali di tensione”.
Sui troppi gol subiti fino ad adesso il tecnico amaranto non drammatizza più del dovuto: “Stiamo lavorando per migliorare e mettere a posto, ma non ne faccio un problema perché abbiamo chiaro in testa cosa dobbiamo fare e non ci facciamo influenzare troppo dagli eventi negativi o positivi che siano. La squadra sa stare in campo e noi siamo bravi a non parlarne; li analizziamo, li guardiamo, ma per adesso non ci creiamo il problema perché ci sono dei motivi se prendiamo il gol”.
A pesare sulla condizione fisica e mentale della squadra ci sono sicuramente anche i tanti viaggi necessari a spostarsi tra i vari campi di allenamento in attesa della fine dei lavori al Coni di Tirrenia. Da questo punto di vista però le novità sembrano essere incoraggianti: “ Oggi eravamo li e sinceramente mi sembra sia quasi tutto a posto. La consegna è entro il 16 ottobre e quindi noi probabilmente da quella data lavoreremo laggiù”.
Autore: Andrea Mercurio / Twitter: @amarantanews
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