Livorno - La storia del pallone ad Arezzo inizia nel lontano 1917 ma la data di fondazione della società calcistica aretina risale al 10 settembre 1923. Il nome originario è Juventus Foot Ball Club e il 9 settembre 1930 la società cambia nome in Unione Sportiva Arezzo. Durante il Ventennio Fascista la squadra partecipa ai campionati di seconda e terza categoria. Nel 1938/39 gioca per la prima volta il campionato di serie C. Nel maggio 1966 arriva la prima promozione in serie B. Nella primavera dell'81 l'Arezzo vince il primo trofeo, la Coppa Italia di serie C contro la Ternana. Il 17 aprile 1993 l'Arezzo fallisce. Nel 2004 l'Arezzo conquista contro il Catanzaro la Supercoppa di Lega di serie C1. Nel 2010 non si iscrive al campionato di Lega Pro per problemi finanziari. Nello stesso anno nasce Orgoglio amaranto un comitato spontaneo di tifosi, che sostengono e si riconoscono nella squadra calcistica della città. Ad oggi il comitato possiede l’1% delle quote della società e ha un proprio rappresentante nel consiglio di amministrazione della società stessa. Il 15 marzo 2018 viene dichiarata fallita per la terza volta.
L'Arezzo vanta sedici partecipazioni al campionato di serie B e 52 al campionato di serie C. Il nuovo tecnico dell'Arezzo è Paolo Indiani. Classe 1954, è nato e cresciuto a Certaldo come Spalletti attualmente allenatore del Napoli. Con una carriera da allenatore iniziata a soli 25 anni, prima era un buon giocatore di quarta serie. Quarantanni in panchina durante i quali ha guidato diverse società della sua Toscana. Inizia la carriera di allenatore nel Certaldo (1983/84), poi approda alla Virtus (Eccellenza) ma il primo miracolo lo compie a Castelfiorentino nel 1986/87 dove vince il campionato di Eccellenza. Quindi allena prima il Fogliano poi la Sangiovannese (sempre in serie D). Si ripete proprio a Certaldo dopo tre anni, portando in serie D il suo paese che guiderà per altre 5 stagioni. Dopo aver guidato l'Impruneta, nel 1998/99 vince il campionato di serie D con la Rondinella. Dopo aver guidato il Sangemignano, due anni più tardi col Poggibonsi vince nuovamente un campionato di serie D (2000/01). Poi due esoneri con lo stesso Poggibonsi e Grosseto, prima di arrivare alla Massese. Con i bianconeri ottiene due promozioni consecutive, prima in serie C2 poi in serie C1. L’impresa in bianconero gli vale la prima vera grande chiamata di una carriera: il Perugia lo sceglie per la serie B nell’estate del 2008 ma si sederà in panchina solo per una partita, poi la società umbra fallirà. Seguiranno le esperienze con Lucchese, Sangiovannese, Crotone e Foligno. Dopo un anno in D con la Pistoiese, approda a Pontedera in C2 con il suo inseparabile direttore Paolo Giovannini. Torna in C1 proprio con i granata, dove rimane per 5 stagioni. Poi decide di tornare alla Pistoiese in serie C, dove alla seconda stagione viene esonerato. Nelle ultime due stagioni ha guidato il San Donato Tavarnelle con il quale ha ottenuto la promozione in Lega Pro, vincendo il nono campionato in carriera. Mister Paolo Indiani allenatore navigato è un grande stratega, ottiene sempre il massimo dai giocatori. Sacchiano convinto fa del possesso palla la sua arma micidiale. Non ama sentir parlare di moduli ma spesso e volentieri scende in campo con il 4-3-3. Tre pareggi e una sconfitta. Questo il bilancio della carriera di Paolo Indiani da allenatore contro il Livorno. Il tecnico degli aretini ha affrontato in totale quattro volte gli amaranto. Nel dettaglio: 27 novembre 2016 Livorno-Pontedera 1-1, 8 aprile 2017 Pontedera-Livorno 0-0, 24 settembre 2017 Livorno-Pistoiese 2-0 e 4 febbraio 2018 Pistoiese-Livorno 1-1. L'Arezzo ha collezionato in campionato 22 punti, grazie a 7 vittorie, 1 pareggio ed altrettante sconfitte, dei quali nove ottenuti tra le mura amiche: tre vittorie e una sconfitta. Complessivamente gli aretini hanno realizzato 15 gol, subendone 2 (miglior difesa del campionato) mentre in casa 5 gol fatti e 2 subiti. La squadra di Indiani predilige giocare con il 4-3-3 che vede tra i pali Trombini. La difesa è composta da Pericolini e Zona nel ruolo di terzini e Lazzarini con Risaliti al centro della difesa. Il centrocampo, vede protagonisti Settembrini, Castiglia e Damiani. Davanti Convitto come finalizzatore, a supporto il duo Pattarello-Diallo.
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