Tavarnelle Val di Pesa – Il secondo pareggio esterno della stagione, dopo quello maturato a Bagno di Gavorrano lo scorso 18 settembre, non consente al Livorno di Paolo Indiani di tenere il passo del Siena, già capolista e vittorioso sul Seravezza con il risultato di 3 a 2, ma non impedisce agli amaranto di mantenere invariato il proprio vantaggio sul terzo posto, attualmente occupato dall’Orvietana, e di conseguire il primo clean sheet della stagione.
“È stata una partita difficile – ha esordito il tecnico degli amaranto – giocata su un campo difficile, contro una squadra che è stata brava a fare la sua partita su questo tipo di campo: un undici come il nostro, per le caratteristiche tecniche che ha e per l’impronta che tende a dare al proprio gioco, non può non fare fatica su un terreno come questo; conoscevamo questo aspetto già da prima dell’inizio del campionato e sappiamo da tempo che avremmo sofferto su questo tipo di manti erbosi, dove il pallone circola con difficoltà e possiamo trovare avversari abili a giocare sui palloni lunghi e sulle seconde palle”.
“Da questa trasferta, portiamo a casa un punto che sicuramente non ci soddisfa – ha proseguito Indiani – ma lo facciamo con la consapevolezza che, non di rado, il vero rischio è quello che partite come queste si possano concludere con una sconfitta, a seguito dell’infortunio di un giocatore o di un episodio che può sempre girare contro; rispetto alla partita di oggi, un altro elemento da non sottovalutare è legato al fatto di aver finalmente concluso la partita con la porta inviolata, anche grazie al contributo non secondario fornito da Filippo Tani”.
“Sull’impegno dei ragazzi, personalmente, non ho nulla da dire: la squadra non ha sottovalutato l’avversario e, peraltro, ha portato via un punto sul campo di una squadra che, a lungo andare, non si metterà certamente in evidenza per il fatto di trasformare il proprio stadio in un campo di conquista per gli avversari”.
Quando si tratta di prendere in considerazione le scelte sui singoli, Indiani è categorico: “Non credo che proporre Federico Dionisi e Simone Rossetti a gara in corso avrebbe prodotto un esito diverso da quello che è effettivamente stato: se Dionisi e Rossetti non sono stati decisivi, è perché la squadra non li ha messi in condizione di far gol o perché non sono stati abbastanza bravi a farsi trovare al posto giusto e al momento giusto, per quanto non va dimenticato che Rossetti ha comunque colpito una traversa (al 45' st, ndr). Lo stesso dicasi per quanto riguarda la scelta di mandare in campo Vieri Regoli a 14 minuti dalla fine: alla luce di quanto visto, cosa sarebbe cambiato se fosse entrato prima? Nulla!”.
Indiani si fa ironico quando si tratta di commentare il distacco dal Siena primo in classifica: “Si tratta di appena due punti, non di cinque, sei o sette e il campionato è ancora tutto da giocare per cui non mi preoccuperei più del dovuto: i campionati si decidono solitamente a marzo o ad aprile”.
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