Grosseto – Il Livorno di Fabio Fossati, al debutto assoluto sulla panchina amaranto, torna dallo Stadio “Carlo Zecchini” con un punto nel carniere che, a lungo andare, potrebbe rivelarsi di importanza fondamentale nella conquista del primato finale in classifica e che consente alla compagine labronica di restituire ai maremmani lo sgarbo subito in occasione del girone di andata, mantenendo inalterato il distacco in classifica

Presentandosi in sala stampa, il tecnico nato ad Arenzano mostra tutta la propria soddisfazione per una prestazione, che ha convinto molto sul piano dell’applicazione e della motivazione, molto meno sul piano della qualità del gioco e della manovra: “Credo che arrivare e preparare una partita in due giorni, da disputarsi su un campo peraltro bello come quello di Grosseto, non fosse assolutamente semplice; abbiamo raccolto un punto importante e che mi soddisfa sul piano caratteriale, molto meno sul piano della qualità del gioco che avrà bisogno di più tempo per svilupparsi: non soltanto ho avuto a disposizione soltanto due giorni per preparare la partita, ma sono stato costretto a effettuare vari cambiamenti, dettati esclusivamente dalla necessità. Ho dovuto schierare Brisciani a destra perché non avevo alternative, Savshak si è procurato una distorsione al ginocchio dopo sette minuti di gioco, Ronchi è uscito dal campo perché aveva i crampi, Tanasa è scalato sulla linea dei difensori e Luci è entrato in campo e ha fatto una partita clamorosa, senza contare che, già prima di iniziare, non avevo a disposizione Cori, Brenna, Bellini, Camara, Nizzoli e Goffredi. In ogni caso, il merito della prestazione va ai ragazzi: per quanto mi riguarda, sono contento che questi due giorni siano trascorsi velocemente e non vedo l’ora di ritrovarmi con i calciatori e con il mio staff per preparare la prossima partita. Voi giornalisti siete abituati ad annotare le occasioni da gol, ma non faccio fatica ad ammettere che ci sono state almeno 6-7 situazioni in cui l’occasione da gol non si è materializzata in mancanza di un tocco un po’ più ruvido o in presenza di una scelta sbagliata”.  

“Ammetto che ci sia mancata un po’ di lucidità nelle due fasi e, in particolar modo, in fase offensiva: non ho nessuna difficoltà. Questa è una squadra che ha, come caratteristiche, quelle di aggredire alto, di raccogliersi nella metà campo e di ripartire; ho visto Luis Henrique un po’ in debito di ossigeno e ho provato a inserire Tenkorang, che ha nella verticalità una delle sue migliori caratteristiche: abbiamo commesso due-tre errori in fase di ripartenza, così come abbiamo sbagliato sul loro gol, che è stato comunque un bel gol. Sono tanti gli aspetti su cui dobbiamo lavorare perché, ad esempio, abbiamo lasciato loro quello spazio con troppa facilità” ha argomentato Fossati.

Il Grosseto ha avuto il pallino del gioco per ampi tratti della partita e, una volta, trovato il gol del pareggio, sembrava avere completamente dalla sua l’inerzia dell’incontro: “Nell’intervallo tra primo e secondo tempo, ho chiesto alla squadra di tornare in campo come se si stesse sullo zero a zero e di non concentrarsi sul gol appena subito perché il conseguente malessere avrebbe potuto condizionare il prosieguo della partita e così è stato: i ragazzi mi hanno ascoltato” ha sintetizzato il neotecnico amaranto.

Il Livorno ha chiuso la partita in crescendo, non soffrendo quasi per niente nel corso degli ultimi venti minuti di partita: si tratta di un segnale importante in vista del prosieguo del campionato e che testimonia il fatto che la squadra gode di una buona condizione fisica: “Assolutamente sì: anche perché gli ultimi venti minuti di partita, in particolar modo in un match delicato come questo, sono un momento fondamentale dell’incontro. Secondo me, questa è una squadra che ha ampi margini di miglioramento e che ha dei contenuti: il mio compito e quello del mio staff è quello di riuscire a tirare fuori questi contenuti nel più breve tempo possibile, con l’aiuto dei calciatori; personalmente, non so nemmeno quale sarà il prossimo avversario del Livorno dopo la partita interna contro il Mobilieri Ponsacco, tanta è la voglia da parte mia di concentrarmi sul lavoro quotidiano a partire da martedì pomeriggio".   

Non è passato assolutamente inosservato il debutto del classe 2005 Luis Frroku, entrato nel secondo tempo in sostituzione di Brisciani: “Frroku è un ragazzo che, prima della partita di oggi, aveva svolto un solo allenamento con noi: l’ho visto con il “muso giusto”, ossia con l’espressione di chi non avrebbe fatto fatica a calarsi in una realtà del genere, e ho deciso di mandarlo in campo. Personalmente, credo che i giovani debbano essere mandati in campo e debbano essere lasciati liberi di sbagliare: ho visto Brisciani un po’ stanco, ho mandato in campo Frroku e penso di essere stato ripagato”.

Non passano del tutto inascoltate, infine, le rimostranze dei giornalisti di casa in merito al gol annullato a Cretella al primo minuto di gioco del secondo tempo: “Non ho visto le immagini – ha affermato Fossati – ma mi riprometto di farlo: viceversa, il guardalinee era molto più vicino all’azione di quanto lo fossi io per cui tendo a fidarmi del suo operato”.

Sezione: Calcio / Data: Dom 14 gennaio 2024 alle 21:46
Autore: Gianluca Andreuccetti
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