Poggibonsi – Giancarlo Favarin bagna con una vittoria l’esordio in campionato sulla panchina del Livorno e, nel raccontare l’odierno incontro di calcio contro il Poggibonsi, non può sottrarsi dal mostrare tutta la sua soddisfazione per un risultato che, alla vigilia, sarebbe stato difficile da pronosticare: “Abbiamo fatto una grande partita contro un avversario forte – ha evidenziato il sessantacinquenne tecnico toscano – e, in modo particolare, siamo stati bravi a sfruttare le situazioni che abbiamo creato: del resto, vincere su un campo difficile come questo non era assolutamente facile e non sarà facile per nessuno. Nel secondo tempo, siamo riusciti a gestire la partita molto meglio di quanto avessimo fatto nel primo: sul 2 a 1 e sul 3 a 1, invece, abbiamo un po’ sofferto le fiammate del Poggibonsi anche perché i nostri attaccanti erano continuamente scavalcati dai lanci dei loro difensori e dei loro centrocampisti”.
“Sono contento del risultato e della prestazione – ha tenuto a precisare Favarin – e, allo stesso tempo, devo dire che mi sono fermato a fare i complimenti all’allenatore e ai giocatori del Poggibonsi: non lo dico per piaggeria perché sarebbe troppo facile; lo dico perché, realmente, il Poggibonsi è stato bravo a metterci in grave difficoltà ogni volta che ha potuto. Devo dare grande merito ai nostri ragazzi per tutto ciò che hanno fatto: la duttilità di elementi come Bellini (oggi schierato sulla linea dei difensori dopo l’infortunio occorso a Nizzoli, ndr) e come Giordani, che possono giocare in tutti i ruoli (!) ci è di grande aiuto. Da quando sono qui io, la squadra non ha mai mancato l’appuntamento con la prestazione e, se riusciamo a giocare con tre punte e con un ulteriore elemento offensivo a centrocampo, è soltanto per l’impegno che tutti mettono nella fase difensiva”.
Un’ulteriore nota lieta della partita di oggi è stata rappresentata dalla consistenza numerica e dal calore del pubblico, che ha seguito la squadra in massa e con grande entusiasmo a Poggibonsi: “Se è vero ed è giusto che ci sia entusiasmo da parte dei tifosi, è altrettanto vero che noi, fino ad ora, non abbiamo fatto assolutamente niente se non accumulare un granellino di quanto dovremo fare da qui alla fine del campionato: non a caso, mancano ancora 45 punti alla salvezza”.
Pensando alla preparazione estiva da poco terminata e al prosieguo del campionato, Favarin ha le idee chiare: “Abbiamo portato a termine un’ottima preparazione, predisposta per un campionato che duri 34 partite e non 70, a cui dovremo dare seguito nel corso della stagione, allenandoci bene: è chiaro che i giocatori arrivati dopo, ad esempio Cori e Caponi, non possono ancora essere al passo degli altri, ma lo saranno presto. È un peccato che la sfida contro il Grosseto (oggi vittorioso contro il Sansepolcro con il risultato di 4 a 0, ndr) arrivi così presto, però sapremo farci trovare pronti: si tratta di una partita che avrà un peso soprattutto per quanto riguarderà lo stato d’animo delle due tifoserie, in termini di crescita dell'entusiasmo”.
Venendo alle note meno liete della partita di oggi, l’attenzione non può non soffermarsi sull’infortunio occorso a Nizzoli: “Il ragazzo si era allenato poco in settimana (non disputando l’allenamento congiunto con il Saline, ndr) e la sua presenza in campo era importante anche in funzione della suddivisione delle quote tra i vari ruoli: so che la società è sempre in allerta per quanto riguarda la ricerca sul mercato di giocatori under, ma al momento è troppo presto per dire se ci sarà bisogno di tornare sul mercato per far fronte alla sua mancanza”.
“Se proprio devo fare un appunto ai ragazzi – ha concluso Favarin – ho notato come la squadra si sia un po’ adagiata dopo aver raggiunto il 2 a 0 e, tra le altre cose, mi duole dire che, nel corso della partita, abbiamo finito per pagare il fatto di non aver svolto la preparazione in un unico luogo per tutta la settimana e di essere stati costretti a spostarci da una parte all’altra della città”.
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