Livorno – Nato a Viterbo il 18 gennaio di 45 anni fa, David D’Antoni è il tecnico del Guidonia Montecelio quarto in classifica nel Girone G del Campionato di Serie D e, alla guida dei giallorossoblù, è riuscito a conquistare l’accesso alla semifinale ai danni del Livorno: il nome di ciascuna delle due finaliste arriverà al termine di un doppio confronto che, disputandosi nelle giornate di mercoledì 12 febbraio e di mercoledì 26 febbraio, vedrà impegnate Guidonia e Martina su uno dei due fronti, Lavagnese e Ravenna sull’altro.
“Abbiamo assistito a una buona gara, per certi versi anche divertente, tra due grandi squadre che si sono affrontate a viso aperto: in queste partite, è normale che abbia un grande vantaggio chi trova prima la via del gol e noi siamo stati bravi a capitalizzare l’occasione del primo tempo e a raddoppiare immediatamente dopo, all’inizio della ripresa” ha esordito il tecnico dei laziali, alla sua prima stagione sulla panchina del Guidonia.
“Conoscevamo le difficoltà di questa partita e, proprio per questo motivo, sono dell’opinione che il Guidonia abbia disputato un grande match e che, in fin dei conti, il risultato sia giusto, nonostante il Livorno abbia messo in campo tutte le forze che aveva per cercare di riprendere il pareggio e nonostante il pizzico di fortuna che abbiamo avuto in occasione della traversa colpita da Federico Dionisi. Avevamo studiato l’avversario che andavamo ad incontrare, sapendo che si trattava di una squadra prima in classifica, e abbiamo provato a metterlo in difficoltà in alcune situazioni: mi sembra che ci siamo riusciti e abbiamo meritato il passaggio del turno”.
Sull’episodio del possibile atterramento in area di Matteo Frati da parte del portiere Christian Guerrieri, il tecnico D’Antoni non si sente di esprimere un giudizio: “Rispetto alla posizione in cui ero io, il luogo dell’accaduto era lontanissimo e, per di più, non ho neanche chiesto un’opinione ai miei giocatori, dal momento che abbiamo vinto e che, quando si vince, non si stanno a guardare certe cose (sorride, ndr): sono sincero, ero troppo distante”.
Mister D’Antoni mostra di avere le idee chiare quando si tratta di focalizzare il rapporto esistente tra coppa Italia e campionato: “Per noi, il campionato resta la priorità, ma abbiamo detto sin dall’inizio che le dimensioni della nostra rosa sono tali da consentirci di giocare la Coppa fino alla fine ed, essendo arrivati in semifinale, credo che sia giusto continuare ad onorare la competizione”.
Attualmente quarto in classifica e a tre punti di distanza dalla Paganese prima a 32, il Guidonia era arrivato ad essere primo nel Girone G e ad avere due punti di vantaggio sulla seconda piazza occupata dal Cassino, dopo 9 giornate di campionato: “Io ho a disposizione una rosa formata da 20-25 giocatori e molti di quelli che sono scesi in campo oggi non lo avevano fatto domenica per cui devo ritenere che, dimostrando di essere all’altezza del Livorno che è primo in un altro girone, oggi abbiamo toccato con mano di essere ai livelli del Livorno: il superamento dei turni che abbiamo affrontato in Coppa Italia non ha comportato un depauperamento del nostro rendimento in campionato, anzi ci ha aiutato a trovare nuovi stimoli e a darci uno slancio diverso”.
Tra le file del Guidonia milita Mamadou Tounkara, centravanti dal passaporto ispanico-senegalese con un grande passato a livello di settore giovanile (Lazio) e di calcio professionistico (Lazio in Serie A; Crotone, Salernitana e Cittadella in Serie B; Viterbese, Avellino e Foggia in Serie C): “Mamadou ha disputato una partita da giocatore di categoria superiore: è un elemento che ci può dare tanto e siamo convinti che ci darà tanto nel girone di ritorno”.
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