Poggibonsi (Si) – To be on fire: sarebbe questa la locuzione utilizzata dalla critica se il Poggibonsi fosse terzo in classifica in serie A e se il suo tecnico, Stefano Calderini, sedesse sulla panchina che è di Massimiliano Allegri: purtroppo, per il Poggibonsi e per Stefano Calderini, non è così, ma la squadra giallorossa e il suo allenatore sono comunque on fire.
Nato a Milano il 16 giugno 1964, Stefano Calderini è alla sua terza stagione sulla panchina giallorossa: nelle due precedenti, sotto la sua guida, il sodalizio della provincia di Siena ha centrato una promozione e un secondo posto in serie D, vincendo in entrambe le occasioni i playoff; contro il Livorno, Stefano Calderini e i suoi ragazzi hanno conquistato la quarta vittoria nelle ultime sei partite e hanno ripristinato un feeling con i tre punti che, tra le mura amiche, mancavano dal 22 gennaio (2 a 1 allo Sporting Trestina, ndr). Da questo pomeriggio, il Follonica Gavorrano è alle spalle e il secondo posto, attualmente occupato dalla Pianese, è nel mirino.
“Il Livorno ha disputato sicuramente un’ottima gara – ha esordito il tecnico lombardo – e noi, dal canto nostro, siamo stati costretti a difenderci. Abbiamo limitato la nostra fase offensiva a poche occasioni e, in una di queste, siamo arrivati al gol con un tiro di pregevole fattura da parte di Regoli: sicuramente, i nostri avversari sono stati bravi a impensierire costantemente la nostra retroguardia, mentre noi abbiamo avuto il merito di provare ad arginare la loro fase offensiva grazie anche ad alcuni ottimi interventi da parte di Pacini, che è stato decisivo in più di un episodio”.
“Sono contento del risultato – ha proseguito Calderini – anche se non faccio fatica ad ammettere che il Livorno avrebbe meritato un punteggio diverso: si è verificata, pertanto, una situazione simile a quella che caratterizzò la partita di andata, quando il Livorno ottenne i tre punti senza meritare la vittoria (al termine di un incontro giocato quasi per intero in superiorità numerica, ndr)”.
Venendo al tema tattico della partita, l’analisi è molto chiara: “Il Livorno è stato bravo a metterci in difficoltà, creando superiorità numerica sulle fasce e sfoderando un ottimo palleggio a centrocampo: noi siamo stati un po’ carenti in fase di costruzione perché, anche nelle occasioni in cui riuscivamo a recuperare palla, non eravamo altrettanto bravi nella seconda fase. Avendo constatato questo aspetto, ho optato per una difesa a tre, che ci consentisse di coprire meglio tutte le zone del campo”.
Stefano Calderini non lesina complimenti quando si tratta di parlare del goleador di giornata: “Non è la prima volta che Regoli (Vieri Regoli, seconda punta classe 1992, ndr) ci delizia con uno dei suoi colpi: se il Poggibonsi ha il miglior attacco del campionato con 63 gol, lo deve alla sua coppia di attaccanti formata da Regoli e da Riccobono (32 centri in due, ndr), veri e propri top player per la categoria, nonché alla qualità della sua fase offensiva”.
Allargando l’oggetto dell’analisi al campionato preso nel suo complesso, il tecnico del Poggibonsi cerca di fare un’analisi a tutto tondo: “C’è stato un momento del campionato in cui siamo stati costretti a far fronte a troppi infortuni e abbiamo subito un forte rallentamento dal punto di vista dei risultati: abbiamo raccolto ben tre sconfitte consecutive (tra la giornata n. 24 e la giornata n. 26, ndr) e abbiamo dovuto far fronte a delle difficoltà qui tra le mura amiche, che non avevamo mai manifestato prima di allora. Grazie alla vittoria di oggi – ha aggiunto Stefano Calderini – possiamo guardare con rinnovato slancio alla volata playoff e pensare di agguantare perfino il secondo posto, attualmente occupato dalla Pianese, anche se il playoff in serie D conta poco”.
Tornando al Livorno e alla posizione in classifica degli amaranto, Stefano Calderini fa i complimenti al Livorno per la prestazione odierna: “Faccio i complimenti al Livorno perché oggi abbiamo giocato contro un avversario di valore, che merita la posizione di classifica che occupa e che farà bene a guardare ai playoff come all’inizio di un nuovo campionato, in cui vincerà chi sarà più pronto fisicamente e mentalmente: ai playoff, infatti, si azzera tutto”.
La vittoria di oggi ha una doppia dedica: “Alla famiglia di Silvaro Benelli (venuto a mancare nella giornata di sabato 22 aprile all’età di 75 anni, ndr), speaker dello stadio di Poggibonsi e voce storica della nostra società, e ai nostri tifosi che ci hanno sempre sostenuto, anche nei momenti di difficoltà”.
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