Livorno – Il Ghiviborgo di mister Tommaso Bellazzini non ripete la grande prestazione di domenica scorsa e, sconfitto nettamente dal Livorno con il risultato di 3 a 1, si trova costretto a lasciare anticipatamente la manifestazione, malgrado il risultato di parità abbia regnato fino a due minuti dal termine dell’incontro.
“Il Livorno ha meritato di vincere – ha esordito il tecnico dei biancorossi – nel primo tempo, ho visto una partita equilibrata in cui noi abbiamo giocato decisamente alla pari degli amaranto perché questi ultimi marcavano a uomo i nostri giocatori, mentre noi cercavamo di far partire l’azione dal portiere: quando riuscivamo a dare palla ai nostri attaccanti, avevamo noi il pallino del gioco in mano; quando, invece, non riuscivamo nel nostro intento, era il Livorno a riconquistare la palla, ma il primo tempo è stato un buon primo tempo. Nella seconda frazione di gioco, invece, abbiamo sofferto perché il Livorno ha preso campo, ha creato innumerevoli occasioni da gol e credo che, nel complesso abbia anche legittimato la vittoria: è vero che noi abbiamo avuto l’occasione migliore con Filippo Fischer, ma si è trattato di un episodio”.
“Sono contento a metà – ha proseguito Bellazzini – perché, nel secondo tempo, a differenza del primo, non siamo mai riusciti a uscire “puliti” dal portiere, abbiamo perso tanti duelli, non siamo riusciti a vincere le seconde palle e, nel complesso, siamo stati più fragili nel difendere quando erano loro a prendere la palla: pertanto, se il primo tempo è stato equilibrato, il secondo lo è stato molto meno e questo è ciò che mi dispiace di più”.
“Ho cercato di mandare in campo una formazione “bilanciata” tra chi aveva giocato di più e chi, avendo giocato meno, meritava assolutamente di giocare oggi; tra chi aveva completamente recuperato dalla partita di domenica e chi, non avendolo fatto, è rimasto seduto in panchina o è entrato in campo a partita in corso. In altre parole, non ho preservato l’artiglieria pesante per il secondo tempo, ma ho cercato di mandare in campo una formazione coerente in entrambi i tempi” ha affermato Bellazzini.
“Per quanto riguarda le nostre ambizioni – ha concluso l’ex centrocampista offensivo amaranto – abbiamo in mente di disputare un campionato tranquillo, di proporre la nostra idea di gioco su tutti i campi e di far crescere i giovani: in termini di risultati, dovremo innanzitutto centrare gli obiettivi minimi e, una volta centrati questi ultimi, non ci porremo limiti; ma sappiamo perfettamente chi siamo e come siamo costruiti per cui dovremo avere piedi per terra, grande umiltà e grande equilibrio”.
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