Seravezza – Christian Amoroso, quarantaseienne tecnico nativo di Cascina, si appresta a iniziare la propria seconda stagione alla guida del Seravezza Pozzi - essendo subentrato nel dicembre 2022 all’esonerato Walter Vangioni, dopo quindici giornate di campionato – e, nel delineare i tratti salienti della gara contro il Livorno, non può non mostrarsi comprensibilmente soddisfatto: “La gara contro il Livorno è stata una partita giocata alla pari da entrambe le squadre e, a seguito dei due gol nell’arco di cinque minuti, è andata via liscia senza particolari sussulti e senza particolari difficoltà da parte nostra: purtroppo – ha proseguito il tecnico ex Real Forte Querceta – gli episodi non sono andati dalla nostra parte e abbiamo perso una partita che avremmo meritato di pareggiare: d’altronde, questo pomeriggio non ho visto una particolare differenza tra noi e loro”.
“Purtroppo, andando a giocare contro squadre attrezzate come il Livorno, il rischio che si corre è quello di essere puniti alla prima occasione degli avversari – ha detto Amoroso – ma questo è il campionato di serie D e questo è il campionato che ci aspetta: un campionato in cui avremo evidentemente l’obiettivo di andare a giocarci la partita su ogni campo, per imporre il nostro gioco”.
Il tecnico del Seravezza Pozzi, tuttavia, si fa più pensieroso quando si tratta di illustrare la partita di un paio di singoli, Lopez Petruzzi e Maffei: “Lopez Petruzzi (difensore centrale classe ’98, alla sua prima apparizione in una partita ufficiale con la maglia del Seravezza, ndr) ha pagato la difficoltà di trovarsi di fronte all’esordio avversari in grado di punirti al minimo errore; Maffei, invece, ha subito un infortunio dalla brutta dinamica, che renderà urgente l’acquisizione di almeno un nuovo calciatore classe 2003”.
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