Livorno – Retrocessione diretta guadagnata con cinque giornate in anticipo e ultimo posto assoluto in classifica con quattro: questo è quello che dice l’algebra dopo la sconfitta interna con lo Spezia. Un risultato che non fa notizia, una bestia nera anche in tempi normali non poteva che fare un sol boccone di un Livorno raccattato alla bell’e meglio e messo in campo in un’ottica futuristica costruttiva e lungimirante nonostante i verdetti già emessi dai numeri.
Un divario incolmabile a livello tecnico, caratteriale e motivazionale, ma soprattutto di gestione, ha determinato l’ennesima sconfitta che non ha né stupito né deluso nessuno. Uscire dal calcio che conta non è un dramma, è già successo. Quella della retrocessione non è un’esperienza nuova, perdere contro dei rivali storici più ambiziosi e quotati, ci sta benissimo. Fa tutto parte del gioco. C’è chi vince e c’è chi perde, oggi a te domani a me, si chiude un ciclo e se ne apre un altro.
Niente di nuovo sotto il sole, quindi. Niente per cui strapparsi i capelli o polemizzare all’infinito su i se e sui ma. Tutto questo se finisse qui, con altre quattro partite da giocare, gli esperimenti da fare, i progetti tecnici da definire. Tutto questo sarebbe normale con Filippini in panchina.
La vera ciliegina sulla torta sulla stagione fallimentare del Livorno sarebbe, invece, se il tanto vociferato avvicendamento del mister con Cannarsa, altra bandiera amaranto pronta a sacrificarsi per la causa, si concretizzasse in tempi brevi. La manovra è fuori dal mondo e non trova spiegazione plausibile da nessun punto di vista ponderabile. Ma di questo ipotetico ribaltone ne scrivono e ne parlano in molti, non solo in ambito locale. In troppi, per essere una fake news allo scopo di movimentare un fine campionato che non ha altro da dire. Chi ha a cuore la maglia amaranto si augura che sia una bufala come ce ne sono tante.
Una scelta che metterebbe in ridicolo la maglia amaranto al cospetto di tutti quelli che vivono di calcio. E questa non è una cosa normale. Questo non ce lo meritiamo.
Livorno – Spezia: 0 – 1
Autore: Emilio Guardavilla / Twitter: @amarantanews
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