Solvay - Rosignano Marittimo dalla collina osserva il poco che resta del manto erboso del vecchio Ernesto Solvay, tribuna immensa dagli alti gradoni, immersa in un panorama di pini marittimi e abeti, a un passo dalla scuola media stile figli d’operai d’un tempo, in odor di libro Cuore, il circolo Solvay - teatro e cinema compresi -, poi le case tutte uguali, facciate color nostalgia. A Rosignano gioca il Castiglioncello, da un po’ di tempo prima squadra del comune, ché il Solvay (ironia della sorte) oggi è a Piombino, contro il Salivoli (Seconda Categoria). Panorama lunare di spiagge bianche e fumi di soda dispersi in cielo da enormi ciminiere a forma di cratere, cose che non capisco ma pare facciano bicarbonato e soda. Proprio in questo ambiente del passato, che (come Piombino) ricorda tempi antichi di operai che riempivano stadi di provincia, si gioca Castiglioncello - Piombino, per opposti scopi: raggiungere i play-off, evitare i play-out.
Mister Brontolone schiera una squadra guardinga (deve fare a meno di Sonnini e Braschi infortunati): Fiaschi tra i pali, Politi e Castellazzi difensori di fascia, Carelli e Martelli (influenzato ma con coraggio gioca) centrali, Bartolini e Biondi a correre in mediana, Pagni ala tattica di sostegno alle punte (viaggia come un treno a tutto campo), Barchi centravanti di manovra, Paini e Mori attaccanti. I valori in campo come tecnica ed esperienza son diversi, lo si vede chiaro da come il Castiglioncello tiene banco, ché dopo due minuti va al tiro con Moscati, su punizione dal limite, anche se il Piombino risponde con Paini che ruba un buon pallone, scappa verso la porta ma non concretizza. Il Castiglioncello replica con Moscati (10’), ma niente di fatto, non è facile sorprendere un abile Fiaschi, oggi molto in forma. L’episodio che modifica la gara accade al 14’ con l’espulsione (inevitabile) di Martelli che commette fallo su Orlandini lanciato a rete (ultimo uomo), l’avversario potrebbe segnare (salvo miracoli). Il Piombino è costretto a giocare in dieci per tutta la gara, ma non si perde d’animo, intanto il gol viene evitato, poi il mister dalla panchina serra le fila della squadra che replica con coraggio e impegno. A un certo punto pare quasi che giocare in dieci faccia raddoppiare sforzi ed energia ai ragazzi in maglia nerazzurra, anche se faticare si fatica molto, questo è chiaro. Paini corre un po’ ovunque alla caccia del pallone, al 17’ impegna di testa il portiere avversario, al 23’ avrebbe una buona occasione ma secondo l’arbitro commette fallo sul portiere. Mori è in ombra (purtroppo), non pare nella forma migliore, comunque s’impegna molto e al 26’ spara debole verso Barbetta che para. Il finale del primo tempo è tutto di marca locale: al 28’ un tiro di Macchia parato da Fiaschi, al 34’ un quasi gol (direbbe Niccolò Carosio) di Moscati con parata del portiere nerazzurro sulla linea di porta. Il secondo tempo è ancora più caratterizzato dal predominio locale, il Piombino ci mette il cuore ma in inferiorità numerica la stanchezza si fa sentire; solo un grande Fiaschi salva la porta in più occasioni e dove non arriva lui ci pensano pali e traverse. Brontolone dopo 5 minuti gioca la carta Paggini al posto di Barchi, che non demerita, anzi, poco prima di uscire fa una gran giocata al limite dell’area avversaria che solo per un niente non va a buon fine. Al 15’ entra Paggini al posto di Biondi, che forse accusa la stanchezza per il molto (buon) lavoro di raccordo tra difesa e attacco del primo tempo, ma le cose non cambiano perché il Castiglioncello continua a essere pericoloso e Fiaschi a neutralizzare. Il Piombino non sta a guardare, ma si affaccia in area ospite prima con Mori, quindi con Paggini che provano a sorprendere il portiere locale che fa buona guardia. Al 24’ la difesa nerazzurra - che in ogni caso se l’è cavata bene - capitola per un gran gol di testa di Grandi che raccoglie un cross calibrato.
Pare tutto finito, ma Brontolone rimescola le carte, prova a cambiare e a mettere forze fresche: entrano Talocchini, Scuglia e Turco per Paini, Bartolini e Pagni. Pure il Castiglioncello opera tutte le sostituzioni a sua disposizione ed è questa mossa avventata che modifica il risultato della gara. Al 45’ Mori viene lanciato a rete da un cross di Paggini ed è atterrato al limite dell’area di rigore da un intervento falloso del portiere avversario, che viene espulso (ultimo uomo). Azione gemella rispetto a quella del primo tempo, solo che sugli sviluppi della punizione calciata da Paggini arriva il gol di testa di Carelli. Un grido liberatore, una festa, i ragazzi in maglia nerazzurra vanno ad abbracciare il loro allenatore, dimostrando al pubblico presente di essere un gruppo unito che ci mette il cuore.
Adesso arrivano gli scontri davvero importanti, che valgono doppio, contro avversari che lottano per la salvezza, a cominciare dal prossimo turno contro il Sant’Andrea, al Magona.
Castiglioncello – Atletico Piombino 1 a 1 (0 a 0)
Atletico Piombino: Fiaschi (8), Politi (8), Castellazzi (7), Bartolini (7) (Talocchini, 6), Carelli (8), Martelli (6), Pagni (7) (Turco, 6), Biondi (7) (Gargini, 6), Barchi (7) (Paggini, 7), Paini (7) (Scuglia, 6), Mori (6). A disposizione: Cappellini, Papa. All. Brontolone (7).
Castiglioncello: Barbetta, Bernini (Stacchini), Giannini (Gigoni), Nencini, Nucci, Molinario (Mori), Grandi (Francalacci), Rossi, Moscati, Macchia, Orlandini. A disposizione: Marchiò, Leoncini, Simoni, Balducci, Bardi. All. Citi.
Arbitro: Cravini di Livorno (5), assistenti Mucci di Pistoia (6) e Paparozzi di Grosseto (6).
Reti: 7’ st Grandi, 45’ st Carelli.
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