Roma - Capire gli errori, analizzarli, e ripartire dal big-match di domenica prossima contro la capolista Arezzo per risollevare il morale. E, soprattutto, guai a scaricare le responsabilità sul reparto avanzato. Questo, in sintesi, il pensiero di Michele Russo. Il difensore amaranto, uno dei veterani di questo gruppo, quando le cose non vanno bene è il primo a metterci la faccia.
"In questo momento - ha detto Russo ai microfoni di Radio Bruno - secondo me più che guardare i punti dal primo posto è giusto valutare le motivazioni alla base della sconfitta. Ragioniamo partita dopo partita anche perché la prossima è molto importante non tanto per la classifica quanto per le consapevolezze che ci può dare".
"Le responsabilità, sia in fase offensiva che in quella difensiva, nel bene e nel male, sono da imputare a tutta la squadra. Le partite si possono sbloccare su una palla inattiva, il gol può arrivare da un centrocampista, da un difensore, io stesso ho avuto una possibilità nel finale. Addossare le responsabilità a un reparto a mio parere contribuisce poco nell'economia della squadra e del gruppo perciò è giusto lodare tutti gli undici effettivi quando abbiamo fatto i clean sheet e bacchettare tutti, dai terzini ai centrocampisti, quando non si fa gol. Io, sinceramente, giocatori come Neri, Rodriguez, Torromino, Frati, Vantaggiato, Rossi non li cambio neanche con quelli che ha in rosa la prima in classifica".
"Questa - ha concluso il difensore amaranto - è una squadra che, fortunatamente, ha nelle corde ha una grande attitudine al lavoro e con spirito di sacrificio. Martedì si torna a lavorare a testa bassa, si analizza, si fanno le rosicate che, giustamente, si devono fare ma che devono comunque essere costruttive. Questo è un gruppo unito che lavora e che ha ampissimi margini di miglioramento che secondo me si sono visti nel corso dell'anno e che devono continuare a svilupparsi".
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