Poggibonsi (Si) - Tornato titolare dal primo minuto a distanza di sette partite dall’ultima volta contro il Montespaccato, Lorenzo Pecchia è stato l’uomo individuato da Collacchioni per infoltire il centrocampo e per consentire a Luci di dedicarsi al ruolo di regista arretrato con un pizzico in meno di preoccupazione in fase di distruzione dell’azione avversaria.
Partito come mezzala destra al fianco di Luci, il centrocampista nativo di Piombino è andato ad occupare la corsia destra dopo l’ingresso in campo di Belli e ha lasciato il posto a Bamba dopo 66 minuti di gioco, quando Collacchioni è andato alla ricerca di un più alto tasso di imprevedibilità in fase offensiva.
“Abbiamo fatto una buona prestazione, ma non siamo riusciti a portare a casa niente: e, anche se abbiamo creato molto di più rispetto ai nostri avversari, siamo stati poco cinici sottoporta, non siamo stati in grado di recuperare e siamo stati puniti oltre i nostri demeriti. Purtroppo è andata così – ha tenuto a sottolineare il n. 24 amaranto – ma è tutto ancora nelle nostre mani dal momento che, a seguito dei risultati di oggi, abbiamo ancora un punto di vantaggio sul Flaminia Civitacastellana (la squadra laziale ha sconfitto il Ghiviborgo con il punteggio di 1 a 0, ndr)”.
“Se vogliamo arrivare tra le prime cinque – ha tenuto a precisare Pecchia – dobbiamo necessariamente essere più cattivi e più cinici sottoporta, andando a concretizzare qualcuna delle occasioni da gol che riusciremo a costruire, esattamente come avremmo dovuto fare oggi: l’indecisione degli attaccanti sottoporta – ha proseguito il centrocampista- può essere una delle ragioni della nostra difficoltà nel fare gol, ma non può essere il solo fattore, dal momento che questa squadra ha dimostrato di avere grandi difficoltà in trasferta e ha centrato la vittoria fuori casa soltanto in due occasioni”.
Pecchia conclude parlando della sua condizione fisica e del suo ruolo nel centrocampo di Collacchioni: “Ora sto bene: nell’arco di questa stagione, non sono stato molto a disposizione perché sono rimasto vittima di alcuni infortuni e ho fatto fatica a recuperare velocemente la condizione. Credo di poter dare una grande mano al mister in più di un ruolo del centrocampo perché, indipendentemente dal nome dell’allenatore, mi trovo bene in tutti i ruoli del centrocampo e sono stato abituato, sin dal settore giovanile, a ricoprire non soltanto una posizione: esterno di destra in un centrocampo a 5, esterno di destra in un centrocampo a 4, mezzala destra, etc”.
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