Postgara. Luci, Livorno: "Serve coesione tra squadra, società e tifosi"

16.11.2023 10:37 di Gianluca Andreuccetti   vedi letture
Luci e compagni a Tavarnelle
Luci e compagni a Tavarnelle
© foto di Nicola Ricci, Amaranta.it

Piancastagnaio – Prima conferenza stampa post gara della stagione per Andrea Luci che, reduce dall'ottima prestazione di Tavarnelle Val di Pesa, ha sfoderato un’altra buonissima partita anche sull’insidioso terreno di Piancastagnaio contro i bianconeri di mister Fabio Prosperi: “Sapevamo di venire a giocare qui contro una squadra forte – ha esordito il centrocampista nativo di Piombino – che è stata protagonista di un avvio di campionato strepitoso, perché vincere nove delle prime dieci partite non è cosa da tutti: secondo me, siamo stati protagonisti di un buonissimo primo tempo e, soltanto nel secondo tempo, abbiamo avuto il torto di abbassarci un po’ troppo. Dispiace aver subito un gol, ancora una volta su una palla inattiva: si tratta di un aspetto su cui dobbiamo necessariamente migliorare perché prendere gol sempre allo stesso modo finisce per essere estremamente penalizzante per noi”.

“Tornare da Piancastagnaio con un pareggio (contro una squadra a punteggio pieno nei confronti casalinghi, ndr) è comunque un risultato importante per noi, che ci consente di guardare con rinnovato slancio al prosieguo del campionato e di continuare sulla nostra strada: a mio parere, stiamo disputando un ottimo campionato e, specialmente fuori casa, abbiamo disputato veramente delle ottime partite; al tempo stesso, è innegabile che in alcune occasioni, in particolar modo in occasione delle partite tra le mura amiche, abbiamo faticato troppo e che il nostro salto di qualità passi proprio attraverso una radicale trasformazione del nostro rendimento casalingo. Secondo me - ha proseguito il centrocampista amaranto - il nostro rendimento casalingo non è del tutto fuori dalla norma perché, parlando da calciatore, vi dico che è normale che i nostri avversari vengano a Livorno per fare la partita della vita e cerchino in tutti i modi di mettersi in mostra in quanto, a livello di serie D, militano in squadre per le quali giocare a Livorno rappresenta comunque un evento eccezionale: consapevoli di questa nostra difficoltà, dovremo essere bravi noi a cambiare il nostro approccio in occasione delle partite casalinghe. Quanto alla Pianese, non credo che il risultato di oggi vada a incrinare più di tanto le loro certezze: i bianconeri (oggi in maglia gialla, ndr) sono una squadra forte e organizzata, giocano bene e continueranno sicuramente a fare un ottimo campionato, così come è accaduto lo scorso anno: noi dobbiamo coltivare la speranza di agguantarli in testa alla classifica, contando sul fatto che loro perdano qualche punto per strada ed, evidentemente, su un miglioramento del nostro rendimento tra le mura amiche”.

Nell’argomentare, Luci non si sottrae alle domande di natura tattica: “La scelta di confermare lo schieramento con Giordani e Nardi mezzali di centrocampo, alle spalle di Cesarini e Cori, si è rivelata ancora una volta la più azzeccata, anche su un campo difficile come questo, perché il mister Favarin ha comunque a disposizione giocatori molto duttili e capaci di ricoprire più ruoli: se, viceversa, avessimo schierato in campo una squadra con più centrocampisti puri, probabilmente, avremmo corso il rischio di farci schiacciare troppo e di non riuscire a ripartire nella giusta maniera. L’uscita di Cori – ha affermato il trentottenne centrocampista – ci ha penalizzato molto perché Sacha è un punto di riferimento per i compagni ed è un giocatore molto difficile da affrontare per un difensore avversario: quando sono entrati in campo giocatori con caratteristiche diverse (Cristian Mutton e Lorenzo Sabattini, ndr), abbiamo avuto il torto di continuare a giocare come se Cori fosse ancora in campo, mentre avremmo dovuto adeguare il nostro modo di giocare alle caratteristiche dei giocatori subentrati”.

Anche a Piancastagnaio, seppur in occasione di un impegno infrasettimanale di campionato, la squadra è stata seguita da circa 150 tifosi, a distanza di tre giorni da un’altra trasferta impegnativa e il dato, in sé considerato, non è di poco conto: “No, assolutamente: ringraziamo i tifosi per essere venuti fin qui e per averci sostenuto fino all’ultimo minuto; quando ho avuto modo di trattare l’argomento, ho sempre detto che la conquista dei risultati passa attraverso la coesione tra squadra, società e tifosi e che, venendo meno questo tipo di coesione, tutto diventa più difficile, senza contare che siamo in competizione con avversari che danno il massimo al pari nostro, com’è giusto che sia”.

Per Luci, la trasferta di Piancastagnaio si è rivelata la decima presenza in undici partite di campionato (rimase fuori soltanto in occasione della partita casalinga contro il Grosseto, ndr), nonché la quinta consecutiva entrando dal primo minuto e senza essere sostituito: “Sto sicuramente vivendo un periodo positivo, però, a 38 anni, non posso pensare di giocare 34 partite tutte allo stesso livello (ride, ndr) e, d’altro canto, sono sicuro che il mister stia già studiando delle soluzioni alternative per quando io non sarò in campo”.

Neanche il tempo di archiviare il pareggio di Piancastagnaio che il Livorno, a distanza di quattro soli giorni, ha già davanti a sé una nuova partita (allo stadio Armando Picchi, contro il Cenaia), che inaugurerà una nuova settimana con tre partite in otto giorni: “Sì, è vero: torniamo da un campo difficile con un ottimo punto, contro una squadra forte che ha lottato fino all’ultimo per vincere e, immediatamente dopo, abbiamo l'occasione di invertire la tendenza casalinga, conquistando tre punti contro il Cenaia”.