San Giovanni Valdarno – L’unico giocatore a presentarsi in sala stampa, al termine dell’incontro tra Sangiovannese e Livorno, è stato l’autore del gol del Livorno, Giulio Giordani: l’attaccante nativo di Anzio, al suo quinto centro stagionale con la maglia amaranto n. 77, è andato in gol oggi, dopo aver centrato l’appuntamento con la segnatura già a Seravezza in Coppa Italia, a Poggibonsi, a Forte dei Marmi e a Tavarnelle Val di Pesa, contro la squadra allenata da mister Lorenzo Collacchioni.
Nel primo tempo, il Livorno ha subito gol ed è rimasto in inferiorità numerica per l'espulsione di Filippo Bellini; nel secondo tempo, invece, la squadra allenata da mister Giancarlo Favarin è riuscita a pervenire al pareggio, ma si è trovata a difendere il risultato di parità in una condizione di doppia inferiorità numerica a causa del cartellino rosso mostrato dall’arbitro Selva di Alghero ad Andrei Tanasa, già al 27’ st: “Dal punto di vista agonistico, avevamo preparato la partita al meglio perché sapevamo che sarebbe stato un match combattuto e che il terreno di gioco avrebbe potuto crearci delle difficoltà – ha esordito Giordani – e, a dire il vero, siamo riusciti a mettere in campo tanto cuore e tanto coraggio: creando occasioni da gol anche in inferiorità numerica, abbiamo dimostrato un bel carattere. Una volta raggiunto il pareggio, è sembrato che l’inerzia della partita stesse definitivamente cambiando, almeno fino al secondo cartellino rosso: con la squadra in doppia inferiorità numerica, infine, siamo stati costretti ad abbassarci e ad arretrare il raggio della nostra azione”.
Giulio Giordani è stato uno dei calciatori più penalizzati dall’espulsione di Bellini e dalla conseguente inferiorità numerica dell’undici amaranto: “Dal punto di vista tecnico-tattico, l’espulsione di Bellini mi ha portato ad arretrare il raggio della mia azione e a giocare una partita prevalentemente basata sulla fase dell’interdizione che, tuttavia, non ha impedito a me e ai miei compagni di riuscire a creare le nostre occasioni: se posso scegliere, preferisco giocare vicino alla porta perché mi permette di sentirmi più a mio agio e di essere più prolifico in zona gol, però credo che la capacità di adattarmi alle diverse necessità della squadra e di mettere la mia esperienza e il mio carattere al servizio dei miei compagni rientrino tra le mie qualità”.
“Quanto si è visto oggi – ha proseguito Giordani – è ciò che noi viviamo durante la settimana ed è frutto dell’unità del gruppo di cui faccio parte; quando si verificano episodi come quelli che si sono verificati oggi e l’allenatore ha a disposizione un gruppo unito come il nostro, non è più un problema neanche chiedere all’attaccante il sacrificio di tornare in difesa una volta di più: anche chi entra dalla panchina, ad esempio, sa di far parte di un gruppo forte e coeso, nonché capace di ambire a qualcosa d’importante”.
Domenica prossima contro il Trestina, in occasione della sedicesima giornata di campionato, mancheranno ben quattro calciatori (oltre a Bellini e a Tanasa espulsi oggi, non ci saranno neanche Brenna e Giordani che, diffidati, hanno raccolto contro la Sangiovannese il quinto cartellino giallo della stagione), ma è lo stesso Giordani a non fare drammi: “All’interno dello spogliatoio, ripetiamo spesso che dipende tutto dal Livorno e che, riuscendo a mettere a disposizione del gruppo le nostre qualità individuali, affrontarci sarà difficile per chiunque”.
In chiusura di conferenza, il pensiero non può non andare al recente passato vissuto da Giulio Giordani con la maglia del Montevarchi, storica rivale della Sangiovannese, con cui il classe 1994 ha totalizzato 10 gol e 4 assist in 48 partite di campionato, tra il febbraio 2022 e l’aprile 2023: “I due anni trascorsi a Montevarchi, personalmente, si fanno ancora sentire: per cui non mi dispiace aver dato, se possibile, una nuova soddisfazione al Montevarchi e ai suoi tifosi (sorride, ndr)”.
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