Livorno - Il gol siglato da Federico Dionisi, a sette minuti dal termine della sfida dello Stadio Gastone Brilli Peri tra Aquila Montevarchi e Livorno, ha consentito agli amaranto di mister Paolo Indiani di mettere in ghiaccio l’ottava vittoria esterna stagionale e all’autore della segnatura, al suo undicesimo centro in campionato, di sopravanzare Simone Rossetti, fermo a quota dieci, al vertice della classifica dei cannonieri amaranto.
“C’è sempre da migliorare e c’è sempre da fare meglio – ha esordito Dionisi – ma siamo contenti, siamo consapevoli che stiamo portando avanti un percorso importante e vogliamo continuare a farlo; come ho avuto modo di dire qualche settimana fa (a seguito della vittoria interna contro la Fezzanese del 19 gennaio, alla vigilia della trasferta di Grosseto, ndr) dobbiamo continuare a scendere in campo con questa voglia, con questa fame e con questo spirito fino a quando non ci avranno detto che abbiamo vinto e anche oltre, per rispetto del campionato e per noi stessi: anche oggi i nostri tifosi erano in tanti e dovevamo dimostrare che intendiamo continuare a regalare loro ancora tante soddisfazioni”.
Nel girone di ritorno, il Livorno ha raccolto 22 dei 24 punti a disposizione in 8 partite ed è riuscito a mantenere inviolata la propria porta in sei occasioni, subendo gol soltanto dalla Fezzanese e dal Siena: “Rispetto al girone di andata – ha argomentato il centravanti nato a Rieti il 16 giugno di 38 anni fa – è innegabile che ci sia stata una maturazione, che la squadra sia diventata molto più solida e che subisca molti meno gol: ciononostante, non posso fare a meno di sottolineare che in questo gioco contino molto il risultato, la maniera in cui si arriva a centrarlo e che, in base alle fasi dei campionati, può capitare di giocare un po’ meglio o un po’ peggio; noi stiamo riuscendo a collezionare risultati con una certa continuità e vogliamo continuare a farlo”.
Il gol è arrivato grazie a un sinistro di rara bellezza scoccato appena dentro l’area di rigore, dal versante destro del fronte d’attacco amaranto, dopo aver ricevuto palla da Andrea Luci: “Sono contento di aver realizzato un gol del genere per il risultato, dal momento che ci ha consentito di ipotecare la vittoria finale, per i miei compagni di squadra e per i tifosi che ci hanno seguito fin qui: nell’ambito del percorso importante che stiamo portando avanti, è comprensibile che noi un po’ “più esperti”, a cominciare da me e da Andrea (Luci, ndr), siamo chiamati a essere da esempio, dando tutto per questa maglia e, in quest’ottica, il gol di oggi mi rende ancora più felice”.
A nove partite dal termine del campionato, pur essendo arrivato quando la squadra aveva già ultimato la preparazione estiva, Dionisi può dire di aver collezionato 11 gol e 3 assist in 22 presenze, di aver realizzato un gol ogni 104 minuti giocati e, tuttavia, di aver portato a termine soltanto 2 degli 11 match che lo hanno visto scendere in campo dal primo minuto (contro il Ghiviborgo, il 3 novembre, e contro il San Donato Tavarnelle, il 2 febbraio), ma l’ex attaccante del Frosinone non ritiene giusto aprire una polemica su questo argomento: “È normale che a chiunque piacerebbe giocare un po’ di più, ma so benissimo che tipo di squadra sia stata costruita per raggiungere l’obiettivo il più rapidamente possibile e che la rosa sia composta da tanti bravi ragazzi, giustamente desiderosi di mettersi in mostra: chi va in campo sa perfettamente che lo scopo primario di ognuno di noi è il bene del Livorno per cui, anche in questo caso, noi “più anziani” siamo chiamati ad accettare di giocare un po’ meno, per il bene della squadra”.
In una rosa formata da trentadue elementi, quando la promozione in categoria superiore sembra ormai cosa fatta, è normale che tanti dei componenti della squadra si stiano giocando le proprie carte in vista di una possibile riconferma: “A suo tempo, ho parlato con la società in maniera molto chiara – ha spiegato Dionisi – e ho detto che, nel caso in cui avessimo raggiunto l’obiettivo prefissato, mi avrebbe fatto molto piacere continuare nel Livorno: mi sento bene e sto bene per cui mi aspetto di poter tornare a parlare di questo argomento con la società, una volta centrato l’obiettivo”.
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