Città di Castello – Al termine dell’incontro odierno tra Sporting Trestina e Livorno, terminato con il risultato di 0 a 1 a favore degli amaranto, il compito di comunicare gli stati d’animo della squadra agli organi di stampa è ricaduto sulle spalle del capitano Duccio Brenna, alla sua diciottesima presenza in campionato e protagonista di una prestazione autorevole e senza sbavature.
“Penso che la vittoria di oggi sia una vittoria fondamentale – ha esordito l’ex difensore del San Donato Tavarnelle, alla sua seconda stagione in amaranto – perché quella contro lo Sporting Trestina era una partita a rischio, non soltanto per le qualità dell’avversario, ma anche per le condizioni del campo e del tempo: siamo stati bravi nel riuscire a fare la cosa più difficile, ossia nel riuscire a sbloccare il risultato sin da subito, perché partite come questa sono spesso decise in base agli episodi e noi, non soltanto abbiamo trovato l’episodio che ci ha consentito di sbloccare il risultato, ma abbiamo difeso il vantaggio con le unghie e con i denti fino al novantesimo minuto di gioco”.
“Si è trattato – ha argomentato Brenna – di una prova completamente diversa da quella che avevamo sfoderato contro il Follonica Gavorrano perché, differentemente da domenica scorsa, abbiamo giocato poco a calcio: tuttavia, ha prevalso il carattere di una squadra che ha dimostrato di voler vincere questo campionato e che è consapevole che, per riuscire nel suo intento, sia necessario passare attraverso prestazioni simili a quella vista oggi qui a Città di Castello”.
Il Livorno ha trovato il gol dopo un minuto di gioco, grazie ad una zampata di Simone Rossetti da distanza ravvicinata, ma la segnatura trovata in avvio di partita non ha minimamente cambiato i piani del Livorno: “Ci aspettavamo questo tipo di partita e, sebbene il gol abbia messo l’incontro su un piano a noi favorevole, abbiamo continuato a interpretare la partita nella maniera in cui l’avevamo preparata: sapevamo che le condizioni del campo non erano quelle che fanno risaltare le nostre qualità per cui, anche dopo il gol segnato, abbiamo continuato a lavorare sulla profondità, sulle seconde palle e sulla difesa al cento per cento di tutti i palloni: tuttavia, c’è da rimarcare che, difendendo il risultato per novanta minuti, questa squadra non ha subito un tiro in porta, il che sta a significare che la squadra era in partita, voleva vincere la partita ed è una squadra che tiene tanto al risultato”.
Contro lo Sporting Trestina, per la settima volta in questo campionato, il portiere del Livorno è riuscito a mantenere la porta inviolata: “Noi eravamo fiduciosi, in merito alle nostre qualità difensive, anche quando le cose andavano meno bene perché sapevamo di lavorare tanto in settimana e che, a lungo andare, i frutti del nostro lavoro sarebbero venuti fuori: tuttavia, questa cosa non deve portare a rilassarci, bensì a insistere nel lavorare con sempre maggiore convinzione perché abbiamo ottenuto sette clean sheets, ma ne vogliamo collezionare degli altri”.
Domenica prossima il Livorno è atteso dalla sfida interna contro i verdi della Fezzanese che, nonostante il cambio in panchina (Alberto Ruvo è stato sostituito tre partite fa da Andrea Gatti), non sono riusciti a porre fine a un’emorragia di risultati che, nella giornata di oggi, li ha condannati alla quarta sconfitta consecutiva (Fezzanese-Poggibonsi 1 a 3): “Domenica si giocherà una partita fondamentale per noi, come lo saranno tutte da qui alla fine del campionato, perché non esiste una partita che abbia un’importanza minore di un’altra; ora, pensiamo a recuperare dalla partita di oggi che, a livello di energia ci ha tolto tanto e, in un secondo momento, penseremo a preparare la partita con la Fezzanese” ha concluso il capitano degli amaranto.
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