Livorno - Il mercato è iniziato il 4 gennaio scorso, come da tradizione che neanche tutto il marasma causato dal Covid ha potuto scalfire; per il Livorno si tratterà di una sessione di mercato abbastanza complicata, come da parole dello stesso ds Rubino, con una squadra da rifondare e tanti movimenti in uscita che difficilmente potranno essere sostituiti degnamente.
Anzitutto con il nuovo anno il sodalizio amaranto ha perso i 4 giocatori che avevano messo in mora la società. Agazzi, Murilo, Marsura e Porcino sono liberi di accasarsi altrove e per loro ogni tentativo di trattenerli in amaranto è stato infruttuoso: non ce ne vogliano i 4, ma se l'amaranto non dà abbastanza stimoli, meglio per tutti dividere le strade con tanti saluti e un augurio per il prosieguo della carriera.
Il primo ad essersi già accasato è Murilo; l'attaccante brasiliano, luci e ombre nei suoi 4 anni in amaranto, si è accasato alla Viterbese, dove ha firmato un triennale ed è stato presentato questa mattina tra un Marco Arturo Romano ed un ds Facci (entrambi passati anche loro dal Livorno) sorridenti. Un augurio al giocatore brasiliano, che da tempo desiderava cambiare aria, di tener fede alle aspettative che tanti addetti ai lavori nutrono su di lui.
Per Davide Agazzi invece, senza dubbio il pezzo più pregiato dei quattro in uscita, è un'asta ancora aperta. Vicenza, Padova e Alessandria sembrano in prima linea, Venezia in seconda battuta. Pure il Cesena (squadra dove milita l'ex amaranto Gonnelli) ha provato a sondare il terreno, ma si è ritrovata a sbattere contro le richieste economiche del giocatore definite "di categoria superiore". Chiaro segno che il centrocampista al momento sta sfogliando la margherita in cerca della piazza ideale, economicamente e anche a livello di stimoli.
Chi al momento è al centro di diversi rumors ma sembra più essere una seconda-terza scelta è Davide Marsura; l'esterno veneto sembrava in procinto di accasarsi al Padova, ma a suo tempo dicemmo come i biancoscudati avessero la necessità primaria di sfoltire un organico già ben nutrito. Adesso sono spuntati interessamenti da parte di squadre di serie B come il Cosenza, la Reggina e il Cittadella, che si sono limitati a fare dei sondaggi senza piazzare l'affondo decisivo. Probabile che il giocatore possa trovare una destinazione solo sul finire del mercato.
Altri rumors circondano il futuro di Antonio Porcino: il giocatore calabrese è stato accostato a Bari e Ternana, ma al momento entrambe le squadre sono coperte in quel settore e non si è andato oltre un semplice sondaggio. La stessa squadra umbra, per bocca dello stesso Lucarelli (che ha avuto Porcino alle sue dipendenze a Catania e che lo portò a Livorno assieme a Bogdan 2 stagioni e mezzo fa) ha fatto sapere di non voler effettuare operazioni in entrata a meno che qualcuno non chieda di andare a giocare altrove.
Un quinto giocatore in procinto di accasarsi altrove è quel Pasquale Maiorino che sta vivendo da separato in casa ormai da mesi. Con il ds Rubino lo strappo è insanabile, il giocatore è stato anche convocato ma solo per una questione numerica rifiutandosi di scendere in campo e di giocare con la maglia amaranto. Su di lui è piombato forte l'interesse del Padova, come ci sono rumors che vedono il Catanzaro interessato alle sue prestazioni (come a quelle di Di Gennaro). L'ostacolo? L'ingaggio, proibitivo per quasi tutte le compagini di terza serie, una cifra da cui il giocatore difficilmente pare voler scendere e che ne condizionerà l'eventuale cessione.
E il mercato in entrata? Tutto fermo, in attesa che venga perfezionata la fideiussione e che il Livorno possa finalmente abbracciare almeno Mazzarani. Intanto domenica alle ore 15 è in programma la sfida interna con la Pro Patria e la rosa è ridotta all'osso, per usare un eufemismo.....
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