Livorno - Tra i tanti giocatori passati nell'anonimato in maglia amaranto ce n'è uno in particolare che avuto successo lontano, molto lontano, dalla terra labronica: si tratta di Miguel Angel Borja Hernandez, conosciuto semplicemente come Miguel Borja. Il classe 1993 arriva molto giovane a Livorno, sbarca alle ultime battute del mercato estivo del 2013 prima dell'ultima stagione, fallimentare, degli amaranto in Serie A. Il suo impatto è pressoché impalpabile con soltanto 8 presenze complessive per un totale di soli 143 minuti dove non solo non segna mai ma con lui in campo la squadra produce soltanto un gol. La chiusura della sua esperienza in maglia amaranto è, si fa per dire, esplosiva: nella penultima partita, Livorno Fiorentina che terminerà 1 a 0 in favore dei viola determinando la retrocessione matematica del Livorno in serie B, Borja allo scadere viene espulso per un fallaccio su Aquilani.
Da lì comincia il suo viaggio attraverso il sudamerica e un'ottima carriera da centravanti passando per Independiente Santa Fe, Cortuluà, Atletico Nacional (dove a sorpresa vincerà da protagonista la Copa Libertadores decidendo la finale contro l'Independiente del Valle e venendo nominato Calciatore Sudamericano dell'anno), Palmeiras, Gremio e Junior Barranquilla con alterne fortune a seconda dell'annata. È notizia di poche settimane fa che Borja è passato dai colombiani del Junior al River Plate, nobilissima squadra di Buenos Aires, per ben 6,5 milioni di Euro dove si appresta ad affrontare la seconda parte del campionato da protagonista. Un calciatore che ormai giunto alla soglia dei trent'anni ha avuto un'ottima carriera attraverso tutto il Sudamerica fallendo l'esperienza italiana per colpe sue, probabilmente prima tra tutte l'immaturità, e anche per qualche difetto strutturale della società in quel periodo.
Autore: Lorenzo Palma / Twitter: @Amarantanews
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