Livorno – Il Livorno torna a giocare nella Capitale ma, sfortunatamente, non sono tornati i tempi d’oro della Serie A. Niente sfide di lusso a Roma e Lazio ma “solo” una trasferta nella borgata popolare di Montespaccato dove la squadra del barrìo è riuscita a issarsi e consolidarsi nella quarta serie nazionale. Una partita insidiosa ma il Livorno, a una settimana dallo scontro diretto di Arezzo, ha l’obbligo di arrivarci mantenendo invariati il distacco di tre punti anche per non perdere contatto dalla Pianese e tenere a distanza Trestina, Flaminia e Città di Castello. Gli umbri, nell’anticipo, ospitano proprio la capolista e questo vuol dire che gli amaranto scenderanno nella Capitale sapendo il risultato dei ragazzi di Indiani. Quale che sia il risultato finale rischia di essere un’arma a doppio taglio che, in qualche misura, sicuramente inciderà su Luci e compagni.
In ogni caso, come ripetuto da mister Collacchioni, non bisogna guardare la classifica ma pensare a noi indipendentemente dagli altri. E allora sotto con il Montespaccato che dopo due sconfitte consecutive proprio domenica scorsa ha rialzato la testa imponendosi 1-2 in trasferta nel derby romano contro l’Ostia (highlights). Un risultato che ha risollevato i biancazzurri nel morale oltre che in classifica dove stazionano a ridosso della zona playout.
Il Livorno, invece, nonostante il successo striminzito contro il Grosseto non è completamente guarito. Anche contro i maremmani la squadra, pur rischiando poco o nulla, ha lasciato per ampi tratti della gara l’iniziativa agli avversari, non mostrando il gioco brillante e spumeggiante ammirato in avvio di stagione.
Per quanto riguarda le formazioni il Livorno dovrà rinunciare ad Apolloni che, come reso noto in settimana, si dovrà operare per la ricostruzione dei legamenti e del menisco: il suo sarà un lungo stop. In attacco da valutare le condizioni di Lo Faso che si è fermato in settimana. Se non ce la fa ballottaggio Frati-Rossi per completare il tridente con Rodriguez e Neri. Vantaggiato e, finalmente, Torromino pronti comunque a dare il loro contributo.
In casa romana mister Campolo dovrebbe disporsi con il 4312 con Calì e Vitelli in attacco. Attenzione proprio a quest’ultimo, un classe 2003, di cui si dice un gran bene.
Si gioca domenica 30 ottobre alle ore 14.30 al “Pino Puglisi” di Montespaccato. Impianto piccolo per capienza (mille spettatori) e dimensioni del terreno di gioco che, attenzione, sarà in sintetico. Al seguito degli amaranto ci saranno cento livornesi che hanno polverizzato subito i pochi biglietti messi a disposizione. Arbitra Cappai di Cagliari.
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