Forte dei Marmi – Viso sereno e rilassato per mister Giancarlo Favarin che, partendo dall’odierna partita amichevole contro il Real Forte Querceta, si è soffermato a parlare con i cronisti presenti in sala stampa di tutti i vari temi riguardanti l’attuale situazione del Livorno, spaziando dal rendimento della squadra all’andamento della preparazione e dal calciomercato alla prossima composizione dei gironi di serie D.
“Ciò che mi è piaciuto di più nell’ambito della partita di oggi – ha esordito il tecnico ex Tau Altopascio – è stato l’atteggiamento dei ragazzi che sono scesi in campo e la maniera in cui si sono impegnati, andando alla continua ricerca del gol attraverso una buona qualità di gioco. Non dimentichiamo che siamo soltanto alla seconda settimana di preparazione e che, com’è normale che sia, siamo indietro dal punto di vista fisico: ciononostante, abbiamo provato a mettere in difficoltà i nostri avversari e, per lunghi tratti vi siamo riusciti, attraverso un possesso palla fatto di verticalizzazioni e di triangolazioni, che fa ben sperare per il futuro”.
Tanti gli indizi di natura tattica all’interno di una partita che ha visto il Livorno esercitare il proprio predominio sull’avversario, anche al di là di quanto dica il risultato del campo: “Le caratteristiche degli uomini che ho a disposizione e, in particolar modo, la duttilità degli attaccanti fa sì che il modulo di riferimento si basi sulla presenza di quattro difensori e di tre centrocampisti, con due “quote” come terzini: in assenza di un centravanti con determinate caratteristiche, scelgo le varie combinazioni di uomini in base a chi mi dà più garanzie. Oggi, ad esempio, Cesarini ha fatto molto bene perché, arretrando il raggio della propria azione, ha saputo sottrarsi alla marcatura dei loro centrali difensivi, aprendo spazi per le discese sulle fasce laterali da parte di Giordani e Frati”.
Un altro esperimento che sembra aver dato i suoi frutti è stato l’affiancamento, seppur per pochi minuti, di Bartolini a Luci, con il piombinese in cabina di regia e il carboniense nella posizione di mezzala. Trattandosi di due giocatori che, nell’ambito delle amichevoli disputate nel ritiro di Pievepelago, non avevano giocato insieme neanche un minuto, la domanda è d’obbligo: Luci e Bartolini hanno le caratteristiche per poter giocare insieme? “Assolutamente sì: Luci e Bartolini sono due giocatori compatibili tra loro e hanno le caratteristiche per poter giocare insieme perché hanno la mentalità e la tecnica per andare contemporaneamente l’uno a impostare l’azione e l’altro a prendere l’avversario in fase difensiva”.
Al cospetto di un competitor di categoria, classificatosi al quarto posto del proprio girone nella stagione sportiva appena andata in archivio, il Livorno ha evidenziato la vastità e la profondità del proprio organico: “Sì, è vero; al netto dei tanti 2005 presenti in rosa che dovranno presto acquisire il passo della categoria che stanno per affrontare, sono molto contento delle scelte compiute dalla società in sede di calciomercato. Tutti i giocatori fin qui acquistati sono giunti a Livorno con il mio benestare. È innegabile che a questa squadra manchi ancora un attaccante: tuttavia, il giocatore che arriverà dovrà essere un centravanti in grado di fare la differenza, ossia una punta centrale che abbia tanti gol nelle gambe e che, al tempo stesso, sia in grado di apportare un significativo contributo dal punto di vista tattico: aprire gli spazi nella difesa avversaria, portare via l’uomo, contrastare fisicamente e buttare dentro il pallone con relativa facilità. Non dobbiamo prendere e non prenderemo un attaccante tanto per prenderlo: prenderemo un centravanti che, almeno sulla carta, potrà consentirci di fare un salto di qualità e di dire che, a quel punto, le nostre fortune dipenderanno solo da noi stessi”.
Arrivato l’attaccante, a quanto pare il mercato del Livorno non potrà ancora dirsi concluso: “È probabile che, insieme all’attaccante, arrivi ancora qualcuno, ma ora la priorità è la ricerca di un giocatore di categoria, che abbia grande familiarità con il gol e che ci consenta di far fare un salto di qualità alla nostra fase offensiva”.
“A prescindere da quale sarà il girone a cui saremo assegnati, ci aspetta un campionato complicato e difficile – ha detto in chiusura l’allenatore amaranto – per cui, dopo tre giorni di riposo (14, 15 e 16 agosto), torneremo a lavorare duramente nel ritiro di Vinci (dal 17 al 27 agosto, ndr) e avremo fortunatamente a disposizione numerose amichevoli per sperimentare nuove soluzioni di gioco”.
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